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Le avventure del tuo Regno

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sono amore che vince. Il tuo Regno, Gesù.
Quello che "non è di questo mondo", quello che non si vede ma si sente, sopratutto col cuore, ma anche con le emozioni profonde della nostra carne, del nostro "biòs", come la fame, la sete, la solitudine, la sofferenza, la gioia, il piacere, il riso e l'allegria.
Il tuo Regno, che ha già strappato lo scettro al principe di questo mondo e ne ha fatto cibo di povere e umili.
Il tuo regno, che va scritto con la minuscola, perché il fondamento permanente sempre vittorioso di questo regno è un patibolo. La tua croce, Gesù. Il tuo regno che è già tra noi, come una piccola semente, o come una pianta che cresce, come una bellezza che matura e fiorisce, come una forza, come la forza che si fa debolezza per vincere di più e meglio.
Il tuo regno dove il codice di vita è uno solo: amare. Mc 4,26-34
"Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il s…

L’amore che non perdona

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Chi è “l’amore che non perdona”? Che cosa significa che i peccati contro lo Spirito non saranno perdonati in eterno? 


Le bestemmie contro lo Spirito, parlare male e dire male, come un demone idiota, dello Spirito di Dio che viene come amante e amore in azione. Questo non sarà perdonato. Perché è un odio che si rifiuta sempre all’amore. Un odio che resta immobile nel suo gelo, come le figure che Dante chiude nella immobile vita congelata di Giudecca.


Mc 3,20-35

“Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». 
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa no…

Il Corpo di Dio

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è tutte le vite.


quelle vive in tutti gli spazitempi, che operano e lavorano in amore, per l’amore che vince. 
Ed è anche infinitamente di più.
Credere in te, Gesù, è il lavoro d’amore che ci chiedi di fare. Questo lavoro per fare il quale ci hai donato e ci doni ogni giorno la tua carne e il tuo sangue.

Difficile crederti? 
Ma è la cosa più semplice del mondo, la prima cosa che impariamo nella vita quando nasciamo. Infatti appena siamo nate e arrivate oltre il confine del corpo di nostra madre è proprio questo corpo che cerchiamo, o uno che gli somigli, ma dove ci sia una mammella che ci nutre e ci dona accoglienza.
Istinto, diranno gli scettici.
No, amore.  Quell'amore di cui siamo impastate e che non sa raccontarsi a parole, non sa fare narrazioni ma sa agire a fatti e azioni . 
Il primo agire della nostra vita è un’azione che rivela un bisogno d’amore.
Istinto. Sarà, ma è un istinto che costruisce narrazioni umane, infinite e affascinanti.
Questo amare sei tu, Gesù di Nazareth: il Corpo…

La Trinità è amore

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e il mistero di Dio è l'amore. Questo finale del vangelo  di Matteo, Gesù mio, è suggestivo e, nella sua clamorosa reticenza, affascinante. Ci serve per vederti nella Trinità, cioè nell'equilibrio d'amore che è Dio, quel Dio che si esprime in te, Gesù mio, come Parola Amante, come dono d'amore vivo.Vale la pena ascoltarti con silenzio e speranza. Mt 28,16-20"Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».".

Andiamo e facciamo discepoli tutti i popoli.
Insegniamo a  loro tutto quello che ci hai comandato.
Battezziamo nel nome del Padre, del Figlio, dello…

La Testimonianza di Dio

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è l'amore, che vince. Chi sei, tu, Gesù di Nazareth?Certo, per me - e per tanti insieme a me - tu sei il figlio di Maria di Nazareth, adottato da Giuseppe figlio di Giacobbe dentro la casa di Davide. Ma concepito da Maria insieme allo Spirito Santo, cioè all'Amore Eterno di D**.
Sei il Messia di Israele proclamato e atteso da tutti i profeti, i giudici, i capi di Israele, da Abramo in giù.
Sei il Figlio di Dio.
Sei il Re di un regno che non è e mai sarà "di questo mondo", e che  non è, quindi, un "regno di Israele" escatologico, ma (solo!) il regno dei cieli o di Dio, vivente e operante tra di noi.Tu sei l'Eucaristia vivente al Padre per l'amore riversato in noi con te, e sei il nostro nutrimento, il cibo di cui non si può fare a meno.Sei l'Agnello di Dio, l'unica vittima sacrificale gradita a D** in tutte le varianti degli spazi-tempo di questi multiversi e nello sfolgorante immenso istante dell'Eterno.Tu hai vinto il mondo e sei risorto da…

Si può comandare l'amore?

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Si può, ma solo Dio sa come farlo. Tu comandi l'amore, Gesù, e neppure lo comandi per te stesso, ma solo per quel Dio invisibile (e difficile!) che tu chiami Padre. Tuo Padre.
Quel Dio che è Potenza e Amore contemporaneamente, Misericordia e Giustizia insieme.
Tu ci dai questo comando perché è l'unico comando che tu hai ricevuto. Amare.E se lo fai significa che puoi farlo. Ma allora sorge, spontanea, una domanda: che cosa significa "comandare l'amore"? e "ubbidire al tuo comando" che cosa è? Ascoltiamo la tua Parola, le tue parole d'amore, e così ci porterai là dove tu vuoi che noi restiamo a nutrirci di te.
Gv 15,9-17
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate g…

Amarsi amando

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Gv 15,1-8 «Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli». ... // ... «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diven…