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Pensare e vivere secondo Dio

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è seguire Gesù di Nazareth sulla sua strada. Amando. La tua domanda è fondamentale, e noi ce la ripetiamo ogni giorno, se davvero seguiamo la tua strada, Gesù mio.
«Ma voi, chi dite che io sia?».Facile per noi, oggi, seguire e ripetere la risposta di Pietro. «Tu sei Cristo», il Messiah, l'Unto da Dio per restaurare e instaurare il suo regno dei cieli. Ancora più facile è aggiungere che sei il Figlio di Dio. L'uomo-Dio che è Dio incarnato nelle realtà del mondo, di cui ha vissuto tutti i limiti, fino alla morte di croce e alla Risurrezione d'amore.Meno facile è dare contenuti a questa dichiarazione.Per farlo occorre ascoltarti con cura di mente e attenzione di cuore. Mc 8,27-35"Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti».
Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite …

Il Signore è la libertà

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di chi è oppresso, di chi è stanca, di chi è violata nella sua vita. Il Signore sostiene chi ama. Bisogna ricordarsi di cosa ci dici nella tua Parola, Signore, tu che rimani fedele al tuo amore lungo tutti i secoli e i luoghi, dentro tutto il nostro spaziotempo.Bisogna ricordarsene e ringraziarti, perché solo così diventiamo consapevoli della tua presenza tra di noi e del nostro bisogno di te.Lo dice, proprio questa domenica, uno dei salmi più belli di tutta la tua Parola: il 145. "Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. Questo è il primo passo. Tenere sempre attivo il tuo amore, sapendo che questo tuo amarci è l'unica f…

Onore a Dio è ...?

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L'unico comandamento di Dio in Gesù di Nazareth. La tua valutazione, Gesù, è durissima.  «Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».Questa frase non rivolta solo contro gli ebrei e la loro interpretazione della Torah, della Legge o comandamento di Dio, ma contro tutti noi umani che facciamo con ostinazione il nostro peccato originario ogni volta che possiamo farlo: noi sappiamo molto meglio di Dio che cosa è bene e male per noi, Lui si accontenti dell'incenso e delle preghiere su quanto è grande.
Gesù, tu ci dici che questo nostro atteggiamento è "il male", è il peccato che offende la nostra vita fino alla morte e per queso, quindi, offende Dio.Seguiamo i nostri riti e le nostre volontà, trascurando e offendendo i desideri di Dio, Eterno Amante.
Perché? Perché trascuriamo i desideri di Dio e vogliamo ingannarlo, e così inganniamo solo noi stessi. Cadiamo nella buca che abbiamo scavato. Trascuriamo il Bene e amiamo i nostri piccoli …

Io mi glorio nel Signore

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perché solo nel Signore c'è la vita.Davvero la tua Parola è dura, Gesù, chi può ascoltarla?  Poi ci siamo pure noi, che la interpretiamo in modo da fare sempre meno fatica possibile a seguirti!
E così siamo sempre di meno simile a te e sempre di più simili a chiunque viva nel mondo così, come per caso, dicendo di non conoscere dove nasce la vita. Da quale amore arriva fino a noi.Per questo silenzio e questa ignoranza colpevole ti siamo sempre debitori dell'ascolto.Come oggi. Gv 6,60-69 "Molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non c…

Lo scandalo di Dio

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è l'amore, vissuto oltre il concepibile. Questa XX domenica del Tempo Ordinario, Gesù Sposo, ci porta nel cuore della tua vita e del tuo messaggio d'amore.
E ci fa vedere con quanta umile potenza e semplice amore Dio ci provoca all'amore, ci sfida ad amarlo andando oltre ogni convinzione umana. Non contro, oltre.Mettendoci già adesso, con questa carne e questo sangue, là dove i nostri corpi diventano te. Dio Eterno e Santo.Ascoltiamoti, Gesù, santa e libera parola di Dio. Suo regno. Gv 6,51-58
"Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vi…

La tua carne, il tuo sangue

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e il tuo annuncio d’amore, Gesù. Domenica straordinaria, dove tu arrivi al cuore stesso della tua Parola, del messaggio per cui ti sei incarnato e sei vissuto, libero e buono, tra di noi.
Questo è l'annuncio del tuo legame profondo e intimo con quel Dio che chiami Padre e dal cui amore tu dipendi e discendi.
L'annuncio del tuo percorso tra di noi e del suo valore infinito. Qui, nel vivo della tua Parola, vivere in Dio e fare la sua volontà significa mangiarti, nutrirsi di te. Significa vivere l'amore con te nella sua intimità più radicale e assoluta. Ascoltiamo la tua voce. Gv 6,41-51
“I Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ult…

Siamo sete e fame

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di te, Signore Gesù, e dell'Amore Eterno che vivi. Sei tu, Gesù, il pane del cielo, tu il cibo degli angeli.
Anzi no. Tu sei il cibo di noi proprio di noi umani, quel cibo che ci nutre e ci dà la vita anche quando ci troviamo tutti presi, sommersi dalla morte.Tu ci fai vita, sei tu che ci trasformi in fame e sete di te, Signore e Sposo. Dolce e forte e amaro corpo d'amore.
Gv 6,24-35"Quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che …