Post

La nostra fede

Immagine
è la tua presenza, Gesù. Anche se ci spaventi, Signore, perché arrivi inatteso, e proprio nel momento peggiore. Così ci salvi, sempre, ma certo dobbiamo riconoscerti, superare la paura (per la tempesta in cui siamo e per la tua apparizione inattesa e imprevedibile), chiederti di salire in barca e lasciarti governare tutto. Allora tocchiamo riva e siamo arrivati a quella nostra meta. Così sappiamo che ci sono state tempeste ed altre ce ne saranno, ma tu sei sempre stato con noi e ci hai salvato. Ascoltiamo come, da questo tuo bel vangelo secondo Giovanni. Gv 6,16-21 " Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao.  Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.  Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiat...

Pane, amore e

Immagine
realtà. Che c'entra questo episodio, con noi, oggi? Gesù, tu moltiplichi il pane per la folla che ti segue " perché vede i segni che compi sugli infermi " e così li entusiasmi al punto che vogliono farti re, a modo loro: un re che guarisce ogni malattia e tira fuori buon cibo dal nulla. Ma uno così dove lo troviamo? Facciamolo re! Continuiamo a farlo anche noi, e ogni tanto ti facciamo re a modo nostro. Ma tu sei re solo al modo di Dio e quando ti proclamiamo re secondo noi, cioè " secondo il principe di questo mondo ", allora te ne vai," ti ritiri sul monte tu da solo ", in quel luogo dove incontri tuo Padre e solo la preghiera assidua e umile ti trova e ti parla.  Ma allora cosa c'entra la moltiplicazione dei pani in Giovanni con noi? Moltissimo, e ascoltiamo quanto. Gv 6,1-15 " Gesù passò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul m...

Essere vita

Immagine
nell'amore libero che è Dio, e che tu, Gesù, chiami Padre. Tu sei dall'alto, Gesù, da quel cielo che chiami Padre, spesso in modo affettuoso per indicare il rapporto esclusivo e intimo che c'è tra voi. Tu sei qui, nel mondo, per questo, per dare lo Spirito senza misura  e così donarci Dio Padre Madre testimoniando, fino alla morte, e a una morte di croce, che è veritiero e dona tutta la Sua Realtà a noi per amore. Bisogna sceglierti, Gesù, per accogliere il tuo dono: Dio Amore che vuole le nostre vite, le nostre carni per abitarle. Ascoltiamo. Gv 3,31-36 « Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.  Il Padre ama il Figlio e g...

L'amore è D**

Immagine
D** è amare. Amare e amarci è la realtà storica ed effettuale della tua presenza tra di noi, Gesù di Nàzaret, figlio di Maria di Nàzaret e riconosciuto come figlio da Giuseppe il carpentiere, della casa di re David. Tu sei venuto qui tra noi per insegnarci ad amare, per farci vedere come Dio ama e ci ama. La tua vita tra noi e la tua parola sono esempi d'amore e richieste, urgenti, di amarci come tu, Figlio di Dio e Dio Signore, ci ami e ami tutto il mondo. Ascoltiamo la tua libertà di amare. Gv 3,16-21 « Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.  E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre ch...

Nascere

Immagine
è passare alla vita, ogni volta di nuovo. Si nasce una volta sola, ti dice Nicodemo. Tu gli ricordi la libertà dello Spirito, e di chi nasce dallo Spirito, nella carne e nelle « cose della terra ». Innanzitutto la tua libertà, Sposo Signore Gesù, il fuoco da cui nascono le molteplici esperienze delle nostre libertà. Ascoltiamoti. Gv 3,7-15 " Gesù disse a Nicodèmo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».  Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro di Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo,...

Amare è libertà

Immagine
di far bellezza la nostra vita e quelle che ci danno vita. Quanto è strana e bella questa conversazione, Gesù, dove tu non rispondi mai a tono, ma sposti sempre il punto di vista e il povero Nicodemo fa fatica a seguirti. Ma comunque ti segue, riesce a stare al passo con te che, libero e liberamente, gli parli e ci parli di amore e libertà, di quanta libertà richieda amare. Siamo agli inizi, ma già  sposti  tutta la nostra attenzione.  Ascoltiamo la tua vita che ci libera. Gv 3,1-8 " Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio».  Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rina...

Vedere.

Immagine
Credere. Amare. Ecco, Gesù, questi sono i tre verbi che associo alla tua vita e verità, fatte e vissute "in e di" amare; frase che poi è la definizione, per me, in questo mio spazio-tempo, della tua richiesta di fede. Potrei fermarmi qui, non ho molto di più da dire; ma credo di non farmi capire, mi sembra di restare chiuso, senza aprire il cuore ai miei ospiti. Così ci provo, Amico, ma innanzitutto devo ascoltarti perché solo da te viene ogni parola che vive nelle libertà di amare. Gv 20,19-31 " La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.  Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, s...