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Lottatrici per la giustizia.

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La porta stretta Che cosa ci raccomandi, Gesù, mentre sali a Gerusalemme? Che cosa ci chiedi di fare? Che cos'è questa porta stretta dove dobbiamo "sforzarci di entrare"? In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.  Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».  Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.  Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”.  Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e ...

Il tuo fuoco

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Perché Dio è un fuoco divorante. Così conclude, Gesù amico mio, quel "tuo" testo straordinario che è la "Lettera agli ebrei":  "N oi, che possediamo un regno incrollabile, conserviamo questa grazia, mediante la quale rendiamo culto in maniera gradita a Dio con riverenza e timore;  perché il nostro Dio è un fuoco divorante" (Ebrei 12, 28-29).   Conclude, perché dopo questo capitolo ci sono le raccomandazioni finali e il finale appello a quell'amore che non conosciamo, se non attraverso il tuo corpo, quello appeso alla Croce e Risorto con i segni della Croce impressi in eterno "nei polsi, nei malleoli e nel costato" di Dio, il fuoco divorante. Questo tuo Vangelo di oggi ci ricorda l'amore. Quell'amore che divora i corpi e rende irresistibile ogni azione.  Quell'amore che modifica il mondo per farlo adatto a essere contenuto nel mondo.  Quell'amore che ci cambia mentre pretendiamo di cambiarlo.  Quell'amor...

Quel che mi chiedi

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Gesù, non so se quello che sento è davvero quello che mi chiedi. Ma quando sento questa tranquillità nel cuore allora non disobbedisco. Per cui rilancio qui, nella nostra postazione, questa mia riflessione in pubblico. Sperando che essa faccia la tua volontà e non la mia. Ti ringrazio per tutto quello che mi stai regalando in questi mesi e spero che qualcosa la stia regalando anche io o, almeno, che molto lo stia semplicemente perdendo da quel vaso rotto e vecchio che sono. Di queste perdite che vanno ad arricchire altre persone più meritevoli di me, ti ringrazio. ciao r L'impossibile "Esame di Coscienza" del signor Berlusconi Silvio e della Chiesa cattolica italiana. Chi conosce la spiritualità ignaziana, e l'esperienza degli esercizi spirituali, sa qual'è l'importanza dell'esame di coscienza giornaliero, come luogo dove raccontare se stessi a se stessi e a Dio, mettendosi "nudi e indifesi" davanti a Dio. Questo signi...

Conoscere l'amore

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Conoscerti?   Come faccio a conoscere il mio amore? come posso chiederti amore e dare amore? A te, proprio a te, amore mio. C'è una poesia. L'ho trovata alla porta finestra sud del mio cuore, quella che si apre sul balcone a mare. Come tutte le poesie quasi nulla mente e quasi tutto dice la verità. Occorre distinguere il poco di bugie dal tanto di verità raccontate. Occorre fare attenzione. Come con te, amore mio. ciao r Percorrerti e ogni volta rifarti da capo iniziando alle tue radici, dita di piedi lavate da baci e distanziate una a una con tocchi sottili profondi. Attraversarti far camminare un dito, lungo il tuo fianco più molle e rotondo dove sei femmina e giungere in tempo a raccogliere le prime gocce dell'acqua donna dei tuoi mari, le quasi ferme lì, alla fonte delle nostre gioie. Conquistarti contando la lunghezza delle tue ciglia con la corta diga delle mie e rabbrividire ogni volta di timore allorché ...

Insegnaci a pregare

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Questa domenica ci insegni a pregare, Gesù, come solo tu sai fare. Ho provato a capire, nella mia vita, che cosa significa questo insegnamento che ci hai donato con la tua vita e il tuo corpo. Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: “Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione”». Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, v...

La parte buona (agathén merìda)

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La parte bella che non sarà tolta. Qual'è la parte buona, la parte bella, che non ci sarà mai tolta? Che cosa rimproveri a Marta? e qual'è la parte che riconosci a Maria? Gesù, ascoltiamo la tua voce che ci parla. " In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.  Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.  Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». "  (Lc 10,38-42) Gesù, anche noi ci affanniamo e agitiamo per molte cose, e la nostra pre-occupazione si scaglia contro miriadi di oggetti.  Tu ce l'hai detto:  « N...
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La cosa semplice. Tu. Tu non metti mai questioni complicate, che devono essere interpretate secondo esegesi colte e raffinate, tu non fai richieste che necessitano di scriba e funzionari per essere lette e capite. Tu. Se diretto e preciso, vai sempre al sodo e non ti perdi in chiacchiere inutili, ma non trascuri alcun dettaglio che possa servire. Sei un narratore bellissimo, Gesù mio. Questo è quello che ci dici oggi, 15° domenica del tempo ordinario. "In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù rip...