Vederti, toccarti, saperti

vivo tra di noi che ci doni ogni felicità di amare.
Mi sembra ci sia un solo passaggio veramente importante in questo tuo vangelo di oggi. 
Allora, per coglierlo e sentirlo risuonare nel nostro cuore, ascoltiamo con passione e umiltà la tua voce che ci ama.
"Disse Gesù: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos'è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».".
Non è questione di tempo, Gesù, è roba d'amore.
Ciò che va sottolineato nelle tue parole è la realtà della contrapposizione tra la tua presenza tra di noi è il mondo.
E questa contrapposizione non è questione cronologica (oggi sei lì tra i tuoi amici che ti vedono e ti sentono, con tutti i loro sensi, domani non ci sei più perché ti uccideranno su di una croce) ma è solo narrazione d'amore.
«In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».
Tu, Gesù, e solo tu, sei l'amore che vince. La tua presenza tra noi è ciò che ci rallegra, contro e fuori da tutte le violenze del mondo. Perché tu sei la libertà che ama e l'amore che ci libera dentro le vite in cui siamo viventi e felici di amare.
Tu sei la nostra gioia di sapere che insieme, noi e tu, stiamo liberando il mondo dal male della morte e dell'odio. 
Perché tu sei con noi e ci liberi col tuo amore, così pure noi sappiamo amare e liberare le persone e le creature attorno a noi con questa tua libertà amante.
ciao r

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