Il silenzio
Oggi è silenzio, Gesù, e solo le fotografie dicono il mio cuore e la mia carne che cercano di sottomettersi ad accogliere l'ascolto delle tue parole: Presenza della Pienezza dell'Amore Infinito, vivo nelle nostre carni.
Il fuoco di oggi è accoglienza.
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».
Mi fai notare un piccolo passaggio, Gesù, e lo riporto così, semplice, senza fare prove di esegesi.
C'è un passaggio incluso, in italiano tra due "ma", che limitano e controllano ciò che dici.
«ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma...».
La vita che ci doni è protetta, da te e D** Pienezza d'Amore, dal "male", l'avversario del bene, morte e negazione della vita, stupidità della presunzione. Ma ci proteggete anche da ciascuno dei mali minori che ci affaticano e rendono la gioia e la vita, ogni giorno, difficile e bisognosa della preghiera che libera. Così lo chiediamo a te al Padre Madre, che sai/sapete quanto ne abbiamo bisogno del dono di libertà.
Infatti c'è il vostro dono, con una clausola che chiarisce cosa significa "essere liberi dal male" grazie a te e a Dio Padre Madre: «Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi».
Bisogna pensarlo come il respiro.
L'aria è intorno a noi, siamo immersi nell'aria dove c'è l'ossigeno che ci fa vivere. Ma dobbiamo respirare, dobbiamo saper respirare. Se non respiriamo bene o, peggio, se respiriamo veleni, se non ci liberiamo dei residui della nostra precedente inspirazione, espirando da noi quegli scarti della vita che produciamo, se non accogliamo in noi l'aria che ci circonda, allora siamo nella morte e non lo sappiamo.
Il perdono di Dio libera se sappiamo respirarlo profondamente.
Ed è il tuo secondo "ma".
«; ma...». Amen amen, Gesù, aiutaci.




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