Audacia e coraggio

sono colonne portanti e chiave di volta dell'amore.
Ma cos'è l'amore, Gesù? Tutta la tua vita è una stupenda e bellissima risposta. Da Betlemme di Giuda a quella collina appena fuori Gerusalemme, dove ti hanno ucciso e tentato di trovarti un sepolcro, la tua vita è una continua, coraggiosa e audace, ricerca d'amore. Sì, fin da quando ti attaccavi alla mammella di tua madre per averne gioia e latte. Piccolo infante, privo di parole, debole, ti davi a tua madre che s'era data totalmente a Dio quando aveva scelto di concepirti e crescerti nel suo utero, la sua vita donata a te e a Dio.
Poi sei cresciuto e sei andato in giro a regalarci Dio nella tua parola di vita; ma hai continuato ad amare con coraggio e audacia, donando te stesso ai bisogni d'amore di chi incontravi, chiunque fosse, senza tener conto di meriti e di colpe. Tu l'hai fatto e, nel tuo insegnamento, ce l'hai ricordato. Ascoltiamo la tua parola che ferisce il nostro egoismo e lo cura, lo risana, con la tua mitezza d'amore.
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».
La legge del taglione, Gesù, è una delle più antiche e praticate (tuttora!!!) leggi per la compensazione e la pena di reati personali, cioè di azioni contro la  vita e il corpo di esseri umani. La sua evoluzione in una pena pecuniaria non ne modifica il carattere diretto, ma lo rende metaforico, astratto. E poi, per la morte data è rimasta sempre valida (tuttora!!!) la morte ricevuta. La pena di morte è la massima applicazione della "legge del taglione".
Tu stai nel mondo in altro modo. Non ti opponi alla legge del taglione, semplicemente vai oltre e fai notare che ti muovi in un altro campo, che ci fai una proposta molto diversa per quel che riguarda la nostra reazione a comportamenti malvagi.
«Ma io vi dico di non opporvi al malvagio».
Tu offri la mitezza. Alle malvagità del mondo opponi la scelta di essere mite, la decisione di chi rinuncia alla propria vita e la offre, pur di non incrementare violenza e morte attorno a sé e in sé.
«Se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due».
Non è il rifiuto della violenza, è molto di più.
È l'offerta di sé contro le pratiche del mondo, per la vittoria dell'amore, cioè di Dio che è solo amore. 
Tu ci chiedi di accettare e scegliere di essere dono, ci offri di accompagnare quel Dio che ci trasforma in un Suo dono per chi ci è vicino e per chi ci è lontano. Dono su cui non abbiamo meriti, ma debiti con Dio, Pienezza d'amore che ama.
«Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».
Aiutaci a essere come tu ci vuoi e trasformi: incessante fonte dell'amore Dio che tutto cambia in mitezza e ascolto accogliente. Amen amen.
ciao r

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