Affidarsi
L'amore è fatto di vite vive, in infinite forme, dove ogni amare è fiducia, accoglienza, affidamento, dono. L'amore è sempre libertà.
L'odio sembra avere molte forme e invece ne ha solo una: il dominio del domani, il governo del futuro, la spaventosa e diabolica perversione di controllare le vite (tutte, umane, animali, vegetali) perché facciamo ciò che voglio io, non ciò che succede alle loro vite nelle loro libertà di amare. Questo è l'inferno, il regno della ricchezza morta e che produce morte e odio e paura.
«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?
Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.
Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».
Sei semplice, Gesù, e vai con la semplicità di una bambina al punto vitale della questione.
Chi vogliamo servire? Chi vogliamo amare? A chi vogliamo affidare la nostra vita? Non ci chiedi "chi siamo?" ci chiedi "chi o cosa amiamo?".
«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».
Dio è amore e dono d'amore, la ricchezza è morte e furto della vita, quindi è odio.
Ma per amare bisogna affidarsi e fidarsi. Ti amo, allora mi fido di te, del tuo amore, della tua libertà di amare e farti amare, della tua scelta di fare l'amore insieme a me nella mia vita e nella tua vita.
«Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?».
La scelta dev'essere, è semplice: bisogna fidarsi di amare, e quindi bisogna essere capaci di lasciar crescere l'amore in me e attorno a me, in tutta la libertà di cui viviamo, e di cui nutriamo e ci nutriamo.
Non devo cercare di controllare e decidere la vita di nessuno in alcun modo, devo scegliere di amare nella libertà di amare, mia e di chiunque, perché la libertà non può essere divisa.
Questa è la vittoria dell'amore: «Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta».
Solo vivendo nell'amore il domani non fa paura, perché quando amiamo siamo immerse e immersi nell'Immensa Pienezza dell'Amore Infinito, il Dio che si è incarnato perdendo se stesso per salvare il suo e ogni amore, per distruggere l'inferno e salvare la scelta di amare: tutte e ciascuna vita dell'umanità e della creazione, redente, finalmente liberate nelle semplici scelte di vivere in amore. Amen amen, Gesù.




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