La verità
Gesù, tu ci insegni ad amare nella verità, cioè nella consapevolezza di quello che succede a noi, a chi è vissuto prima di noi e ci consente di vivere come noi viviamo oggi e a chi vivrà dopo di noi e vive già in Dio nei doni e nelle eredità che noi gli stiamo dando. Tu sai che la nostra verità è solo la Presenza Amante, quel Dio tra noi che sei tu e lo Spirito Santo, la tua Eucaristia e preghiera d'amore, le tue Comunioni e comunità tra noi: ciò che vive e resta nel gusto di Dio per lo Spirito che si fa carne in noi e ne sceglie, ogni volta, le dimensioni e le forme. È la verità dell'amore: Dio è in tutte le cose ed esperienze che si dona e ci dona, che ci crea, sempre nuovo e sempre antico, ogni giorno di vita sulla Terra. Ascoltiamo Luca che ci racconta te.
"Il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito». Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.".
Non sei solo contro l'ipocrisia, Gesù, ma il tuo richiamo alla verità necessaria per amare è molto più drastico e duro, appartiene alla lotta contro quel "clericalismo" che significa usare la Presenza Amante di Dio tra noi come potere umano contro altre persone umane e contro la vita attorno a noi. Dobbiamo prenderti proprio alla lettera, Gesù: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite»: prima uccidiamo chi Dio ci manda a testimonianza dell'Amore che si è fatto carne e vuole vivere tra noi in amore, e quindi facciamo monumenti alle nostre vittime: i nostri padri uccisero e noi costruiamo monumenti e templi. Gesù, tu ci dai l'indicazione importante nella tua richiesta di farci bambine, per entrare a giocare con D**, però lasciando aperta la porta d'ingresso, così che chiunque possa entrare a giocare con Dio, anche lei e lui e in ogni momento, perché D** non si stanca mai di giocare e amare. Non dobbiamo portare via la chiave della conoscenza, ma darla a chiunque, lasciarla a disposizione di ogni vivente voglia entrare nei tuoi giochi, Signore Gesù, e giocare con te e con chi testimonia D**, da Abele il giusto fino all'ultima vittima della violenza dei satana umani contro la Santità di Dio che si è fatta carne.
Tu ci chiedi di amare, in ogni momento, perché tu, Gesù, e con te tutto D** Trinità vivente, sei in tutte le nostre vite ed esperienze da vivere, in amore e verità, sempre insieme, una a uno.
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