Ciò che serve
Ciò che serve è D**, l'Immensità Amante.Ciò che ci serve è amare con la tua libertà, Gesù di Nàzareth, Cristo di Dio e Suo Figlio, Messia e re di Israele, Signore della Storia, Parola di D**, amico, fratello, sposo, amante, l'Innamorato delle mie povertà. Allora, ascoltarti con umiltà e silenzio, per e in tutto quello che possiamo, è quell'amare quotidiano che ci fa vivere e produce vita. Perché solo tu doni la vita, Gesù.
"Il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».".
Gesù, tenti di scardinare le amare sicurezze dell'ipocrisia e dell'inganno. E tenti di farlo attaccando al cuore il sistema di consenso e potere di ogni religione che sia, anche o sopratutto, un modo di ordinare i comportamenti umani, di disciplinare le azioni umane verso un bene più o meno condiviso. Infatti, pagare «la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe», significa indicare a tutti, e specialmente ai più poveri, ai marginali, che cosa devono fare perché la società funzioni, ma non significa per nulla affatto far vivere tra di noi «la giustizia e l’amore di Dio». Queste ultime due cose non sono questioni che riguardino il buon andamento sociale: legge e ordine non appartengono a D** ma solo all'umano. A Dio, infatti, appartiene la verità dell'amore e il coraggio trasparente di amare, anche agli ultimi posti in chiesa, anche sapendo di non essere a posto con tutti i sacramenti, ma fidando (con certezza infantile) nella misericordia di Dio. All'umano appartiene, invece, cercare «i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze» e così non farsi vedere per ciò che si è: sepolcri che contengono cadaveri in putrefazione e su cui camminiamo senza saperlo. Seguendo te, Gesù, non siamo più chi dà pesi agli altri, che li sostengano come possono, io non li tocco «nemmeno con un dito!». Siamo corpi innamorati, con croci da condividere, da mettere insieme per aiutarci, le une gli altri, con gioia e amore, con tutta la libertà di Dio.



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