La vita è

testimoniare D**, mostrando quando e come il regno dei cieli è vicino.
Gesù, la tua indicazione è predicare il regno dei cieli e la sua vicinanza, ma di farlo "strada facendo", mentre si vive, mentre ci si dedica "alle pecore perdute della casa di Israele", cioè ai minimi, ai più piccoli, a chi non è più in relazione con l'amore di Dio e con la Sua Presenza tra noi. Predicare il regno è sapere che D** è presente nella mia vita e far vedere a tutti come e perché vivo bene con e in queste regalo inatteso e immeritato. 
Ascoltiamo la tua voce.
Mt 10,7-13
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna la vostra pace torni a voi».
Siamo portatrici di pace e aiuto, senza oro, argento, denaro, bastone, cioè senza armi, senza difese, senza riserve per noi. Dobbiamo lavorare per guadagnarci il pane oppure vivere del salario che ci danno perché mostriamo in noi la forza e la realtà del regno dei cieli. Siamo persone che fanno amore, cioè fanno bella la vita in loro e attorno a loro ma senza alcun merito e guadagno loro; cioè guariscono gli infermi, risuscitano i morti, purificano i lebbrosi, scacciano i demoni... fanno cose che solo Dio può fare attraverso le loro vite, ma solo se loro sono indifese, marginali, deboli, fragili, stipendiate da coloro che le ascoltano per dare, gratuitamente, D** e tutta la Sua Potenza.
Ciao r

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