Il dono più semplice
Questa tua parola, Gesù, e le omologhe su questo stesso argomento del sesso, dell'amore eterosessuale, della fecondità femminile, delle relazioni maschio-femmina. Credo ci siano sterminate biblioteche, prevalentemente non lette, su queste tue parole così precise e semplici. Non voglio aggiungermi, ma la mia preghiera mattutina termina qui e non posso vestirmi e fare colazione se non termino con questa mia limitatissima lode la nostra, non la mia (hai ragione, Sposo), preghiera di lode e di ringraziamento all'Eterna Amante, quel D** che tu chiamo tuo Padre, per questa giornata che ci e mi regala.
Ma scrivo, come sempre, ciò che sento. Ciò che canta il mio cuore che sente la tua presenza. Intanto bisogna ascoltarti.
«Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna. Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all'adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».
Chiariamo subito una cosa, Gesù mio.
Le parole «eccetto il caso di unione illegittima» sono di difficile lettura, in greco («παρεκτὸς λόγου πορνείας») beninteso, e la parola "porneias" può indicare molte cose, dall'amplesso sessuale (eterosessuale innanzitutto, ma non solo... almeno per i miei dizionari) in quanto tale, alla fornicazione (che è un'affermazione etica e non un'azione erotica), all'impudicizia e così via aggravando o alleggerendo. Per cui nel mio sentire la tua vicinanza questa frase non la leggo. Qualcuno, se non ricordo male, scrive pure che sembra un'aggiunta alle tue parole per moderare i termini del tuo intervento, che è di una semplicità disarmante.
Partiamo dal centro del tuo brano e prendiamolo come ragionamento centrale.
«Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna».
Siamo un corpo di carne, non siamo la "animula vagula blandula", l'animuccia vagabonda e leggiadra di cui canta, in punto di morte, Adriano, imperatore filosofo e assassino genocida. Noi siamo questo corpo di carne che può perdersi per una sua parte, perché "quella" particolare parte prevale sul resto con violenza. Noi come corpo dobbiamo essere armonia per poter essere quel dono d'amore che D** Genitore e Amante vuol fare al mondo con noi e che è il nostro unico dovere nello Spirito santo: farci dono. Ma questa armonia del dono è solo l'ascolto delle differenze, l'equilibrio delle diversità, il rispetto delle singolarità. Allora armonia è il lavoro dell'orchestra dove non siamo né chi ha elaborato la musica, né chi dirige l'orchestra, ma solo chi suona e chi permette e consente di suonare con tutto il lavoro necessario prima, durante e dopo. Allora armonia è il bel giardino dove noi non siamo né chi possiede il giardino, né chi lo coltiva, ma solo le varie e differenti vite che permettono e favoriscono la sua bellezza. Quest'armonia è il contrario e l'opposto della prevalenza brutale e demoniaca. Se c'è questa, allora bisogna tagliare da noi quella parte perché «ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna».
Se questo punto di partenza della tua parola è corretto il resto è semplice.
Relazione sessuale e relazione d'amore non sono separabili, ma sono sempre legate tra loro. Si appartengono e si consentono e si devono rispettare a vicenda, perché sono diverse e co-necessarie. Allora mi sembra che tu reclami la parità di opportunità tra le persone, rifiutando la disparità tra i sessi e tra i diversi modi di amare, reclamando la fedeltà come fondamento dell'amore, nella identità di desiderio e azione per quanto riguarda tutta la sfera erotica e affettiva. Adulterio, così, è far prevalere una parte sull'armonia e l'equilibrio delle differenze nelle carni di vite, passioni, desideri che noi siamo e che è la "bellezza di D** Amore" per noi e in noi. Siamo dono d'amore a tutte e tutti, ma a ciascuna/ciascuno in modo diverso, una per uno, come fa quel D** Amante che chiami Padre e che ci ha voluto nel suo Desiderio. Così saremo il Suo dono d'amore, sempre bello; sbagliando inevitabilmente, ma amando sempre e sempre di più, perché solo se amiamo molto, ancora di più ci verrà perdonato.


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