Pregare è
stare in amplesso con D**, lasciarmi amare dall'Eterno nella mia carne di fatica e di gioia. Gesù non ce l'ha con qualcuno, in specifico, ma con un atteggiamento che è presente ovunque: pensare e fare la preghiera come uno scambio, come un "do ut des", un "io do affinché tu mi dia" rivolto a D**, ovvero la regola di fondo di uno scambio equo. Ma la preghiera non è mai uno scambio equo. La preghiera è amore, è l'atto dell'unione erotica, cioè totale, con D** Eternità Amante che si dona a me rapinando a me la totalità della mia vita. La preghiera è come l'amore, è la forma intima dell'amore, e se viene vista in termini di scambio è lo scambio ineguale per eccellenza: io ti do quello che ho e tu mi dai quello che vuoi, dove io sono io, nelle mie povertà e fatiche e "tu" è D** Eternità in amore, Genitrice impossibile e tenerissima, Madre Padre, Amante in ricerca dei modi migliori per amarmi e che fa qualsiasi cosa per me, indipendenteme...