Post

Pregare è

Immagine
stare in amplesso con D**, lasciarmi amare dall'Eterno nella mia carne di fatica e di gioia. Gesù non ce l'ha con qualcuno, in specifico, ma con un atteggiamento che è presente ovunque: pensare e fare la preghiera come uno scambio, come un "do ut des", un "io do affinché tu mi dia" rivolto a D**, ovvero la regola di fondo di uno scambio equo. Ma la preghiera non è mai uno scambio equo. La preghiera è amore, è l'atto dell'unione erotica, cioè totale, con D** Eternità Amante che si dona a me rapinando a me la totalità della mia vita. La preghiera è come l'amore, è la forma intima dell'amore, e se viene vista in termini di scambio è lo scambio ineguale per eccellenza: io ti do quello che ho e tu mi dai quello che vuoi, dove io sono io, nelle mie povertà e fatiche e "tu" è D** Eternità in amore, Genitrice impossibile e tenerissima, Madre Padre, Amante in ricerca dei modi migliori per amarmi e che fa qualsiasi cosa per me, indipendenteme...

La scelta

Immagine
è sempre amare, come ci ama D**: perdendomi nell'amore che mi fa dono. C'è sempre una differenza tra l'amore che D** ci propone e come noi, umani calati nella storie umane e terrestri, nelle nostre vicende di odi e di amori, invece interpretiamo quest'amore che Dio ci propone attraverso di te, Gesù. Non contraddici la parola insegnata, non la neghi, semplicemente la illumini con tutta la tua vita e così ci doni questa luce d'amore, questo cibo d'amore che sei tu. Ascoltiamoti Mt 5,43-48 « Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.  Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordi...

Ascoltare D**

Immagine
significa amare sapendo che il vantaggio di amare è nell'amore donato. Cosa significa "Amare D**"? Come è possibile obbedire a un comando che non si può imporre, perché ogni amore è libero, ma che riguarda tutta intera la nostra vita?  L 'esperienza di Israele e della Chiesa di Cristo in tutte le sue forme, che appartiene sempre a Israele e al suo patto con D**, ruota attorno all'ossimoro del comando di amare Chi è senza visibilità e quindi appartiene alla scelta di amare ciò che non si vede e di cui non si ha esperienza. Noi umani siamo di carne e sangue e amiamo solo chi incontriamo nella nostra carne e sangue; allora,  come possiamo amare D** che non incontriamo mai nelle forme del mondo? Come si rende reale, nei nostri corpi di vite, la stupenda preghiera di Israele?  « Ascolta Israele il Signore è nostro Dio. Il Signore è uno. Benedetto il Suo nome glorioso per sempre.   E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le...

Il Corpo Altissimo

Immagine
è la carne sangue che D** prende per accompagnarci alla Sua Casa degli Amori. "Corpus Domini" mi sembra un ossimoro ormai spento, Gesù, ma il cui senso è da amare profondamente, incorporandolo nelle nostre vite. Infatti l'identificazione dell'Eterno Amore, Divinità Genitrice, Padre e Madre, con il mediocre titolo latino di dominus, che corrisponde al kyrie greco, ormai è incomprensibile rispetto alla scelta fatta dai tuoi amici, che hanno usato quella parola greca per contrapporti al potere romano dell'imperatore-dominus, proprietario dei corpi dei suoi servi nel diritto di vita e morte. Questa contrapposizione per noi è perduta e "dominus" è una parola priva di significati reali: nessuno sa che "don", titolo onorifico dei preti cattolico-romani e degli aristocratici maschi, è una contrazione di "dominus", come la parola "donna" è una contrazione di "domina", il femminile di dominus. Ma tu, Gesù di Nàzareth, il Mes...

La semplicità

Immagine
di amare e farsi dono d'amore. La vita è semplice: è un dono d'amore che non abbiamo chiesto, ma che ci sentiamo defraudati quando ci viene tolto. Quindi tutta la vita, nostra, altrui, del mondo e del caos attorno e dentro di noi, è solo amore e amare. Ma i l nodo centrale di questa vita in amore, che ciascuna di noi ha la possibilità di vivere perché l'ha avuta in dono e quindi la può donare a sua volta, è la franchezza, l'assenza di imbrogli e confusioni nelle parole con cui viviamo e amiamo. Ascoltiamo la tua voce, Gesù, nei modi in cui ci parla dell'amore. Mt 5,33-37 « Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un sol...

Il dono più semplice

Immagine
è sempre quello dell'amore. Questa tua parola, Gesù, e le omologhe su questo stesso argomento del sesso, dell'amore eterosessuale, della fecondità femminile, delle relazioni maschio-femmina. Credo ci siano sterminate biblioteche, prevalentemente non lette, su queste tue parole così precise e semplici. Non voglio aggiungermi, ma la mia preghiera mattutina termina qui e non posso vestirmi e fare colazione se non termino con questa mia limitatissima lode la nostra, non la mia (hai ragione, Sposo), preghiera di lode e di ringraziamento all'Eterna Amante, quel D** che tu chiamo tuo Padre, per questa giornata che ci e mi regala. Ma scrivo, come sempre, ciò che sento. Ciò che canta il mio cuore che sente la tua presenza. Intanto bisogna ascoltarti. Mt 5,27-32 « Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.  Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo...

La vita è

Immagine
testimoniare D**, mostrando quando e come il regno dei cieli è vicino. Gesù, la tua indicazione è predicare il regno dei cieli e la sua vicinanza, ma di farlo " strada facendo ", mentre si vive, mentre ci si dedica " alle pecore perdute della casa di Israele ", cioè ai minimi, ai più piccoli, a chi non è più in relazione con l'amore di Dio e con la Sua Presenza tra noi. Predicare il regno è sapere che D** è presente nella mia vita e far vedere a tutti come e perché vivo bene con e in queste regalo inatteso e immeritato.  Ascoltiamo la tua voce. Mt 10,7-13 « Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.  Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.  In qualunque città o villaggio ent...