Il tuo amore
è tutta la nostra giustizia, Signore.
Ci dai un compito difficile, Signore: superare, nei modi di amarci, ogni etica umana.
Come facciamo, Signore Gesù?
«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli».
Così ci raccomandi, oggi; ma scribi e farisei sono le classiche "persone per bene", quelle che rispettano "la legge e i profeti".
Anche il formalismo con le sue ipocrisie ci sta, perchè "rispettare la legge" è complesso. Richiede cultura.
Allora che cosa significa "superare la loro giustizia?", Signore Gesù?
Ascoltiamoti.
Mt 5,20-26
«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».
Quanto siamo indietro, Gesù, rispetto alla tua "metanoia", alla tua proposta di conversione nell'amore!
Tu sei diretto e semplice.
Le bambine ti capiscono: «Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono».
Se ti ricordi che tuo fratello o tua sorella ha "qualche cosa" contro di te.
Non parli di giustizia, non ti chiedi se è giusto, se è vero o no, se è giustificato o no, che mia sorella o mio fratello hanno qualcosa contro di me.
Tu non parli di gustizia come noi siamo abituati.
E se mio fratello è matto, Gesù?
Chi dice a suo fratello «“Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna».
Ecco, Sposo, ci vuoi tu con noi e tra noi, per farci amare con tutta questa semplicità, perché questo è l'amore che Dio Eterno Amante ci dona in ogni istante delle nostre vite e che noi dobbiamo distribuire e dare con la stessa generosità, perché non è nostro ed è la vita.
Perché si vive solo se si ama.
ciao r
Ci dai un compito difficile, Signore: superare, nei modi di amarci, ogni etica umana.
Come facciamo, Signore Gesù?
Così ci raccomandi, oggi; ma scribi e farisei sono le classiche "persone per bene", quelle che rispettano "la legge e i profeti".
Anche il formalismo con le sue ipocrisie ci sta, perchè "rispettare la legge" è complesso. Richiede cultura.
Allora che cosa significa "superare la loro giustizia?", Signore Gesù?
Ascoltiamoti.
Mt 5,20-26
«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».
Quanto siamo indietro, Gesù, rispetto alla tua "metanoia", alla tua proposta di conversione nell'amore!
Tu sei diretto e semplice.
Le bambine ti capiscono: «Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono».
Se ti ricordi che tuo fratello o tua sorella ha "qualche cosa" contro di te.
Non parli di giustizia, non ti chiedi se è giusto, se è vero o no, se è giustificato o no, che mia sorella o mio fratello hanno qualcosa contro di me.
Tu non parli di gustizia come noi siamo abituati.
E se mio fratello è matto, Gesù?
Chi dice a suo fratello «“Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna».
Ecco, Sposo, ci vuoi tu con noi e tra noi, per farci amare con tutta questa semplicità, perché questo è l'amore che Dio Eterno Amante ci dona in ogni istante delle nostre vite e che noi dobbiamo distribuire e dare con la stessa generosità, perché non è nostro ed è la vita.
Perché si vive solo se si ama.
ciao r
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