Divine delicate forze dell'amore

Signore, pare che sei Uno.
 


No, decisamente no.
Siete in tre.
In realtà pare che siate pure più di tre (perché c'è Maria di Nazareth il cui ruolo, comunque si considerino le cose, è colossale così che la colloca direttamente nel tuo cuore di Divinità Sovrana ... e poi ci sei tu, Gesù, tu che sei il Figlio inteso come Logos eterno, ma che sei anche Gesù "mio", Gesù di Nazareth che sei ancora lì da quelle vostre parti con tutti i segni della tua Passione e morte, e tutte le tracce e i ricordi e le ferite e i tatuaggi nel tuo corpo e nel tuo cuore, del tuo amore, come dei nostri amori e dei nostri corpi).
Insomma.
Mi è sempre sembrato impossibile mettermi a parlare della Trinità, e dirci che è un "mistero", aggiunge complicazione e complicazione.
Allora davvero, oggi che è la tua festa di D** Uno e Trino, di Divino Amore, Potenza capace di legami e nodi d'amore, fonte da cui nascono relazioni amorose, passioni per corteggiamenti d'amore, cuori abili ad ascolti d'amore, oggi che è la tua festa di Amore  Santo e completo e infinito, unitario e molteplice, unico e plurale, oggi proprio vale la pena ascoltare, e pressoché in silenzio, Gesù che parla, e ci parla, ancora una volta e sempre, di amore.



Gv 16, 12-15

«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».




Mi sembra sempre più vero che non non siamo ancora «capaci di portarne il peso», di quelle verità d'amore che tu sei e che tu ci hai già raccontato con la semplicità e la nettezza della tua vita.
Allora questo significa che la nostra vita deve essere - innanzitutto - ascolto, per essere capaci di sentire la tua voce che ci racconta e mostra quello che - fino a ieri - non eravamo ancora capaci di ascoltare.
Ascolto che riguarda ogni voce e tutte le voci che ci parlano vicine e lontane. Questa sinfonia di umanità e di vite, che spesso mi sembra solo frastuono e fracasso, è invece l'unica musica dove posso ascoltare la tua voce.

 Ma questo significa, mi sembra Gesù, che tu ci guidi a «tutta la verità» e ci guidi con amore e dolcezza, specialmente se non siamo capaci di portarne il peso. E questa "verità completa" che è il tuo Spirito Santo tra di noi e in noi ci rende capaci di far diventare questa "verità completa" carne e sangue dei nostri corpi e delle nostre vite.

Infine, tutto questo che lo Spirito ci annuncia è la nostra vita stessa, la continua incarnazione di D** nell'umanità che continua e cresce e si fa sempre di più amore e amore di salvezza, così che possiamo sempre crescere nell'amore di D** e farlo crescere tra di noi.
Quell'amore che ci salva da quella perdita d'amore che è quel male che chiamiamo "peccato".
Quell'amore che sei tu, mio Signore e mio D**, tu che vivi in noi e ci nutri di vita.



ciao r






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