Sfamati

Siamo sfamati.
Da te, Gesù.




Paolo - il tuo Paolo, Gesù mio - afferma con forza che nulla e nessuno possono separarci da te, che ci hai amato per come eravamo. E per come siamo tuttora ci ami.
Sfamati.

Ecco, l'unico punto che adesso mi preme rilevare è questo: come facevo, prima, quando avevo fame e sete tu mi mancavi, tu che oggi nutri la mia fame e quieti la mia sete solo con le tue carezze e i tuoi baci d'amore?




VANGELO (Mt 14,13-21) 
"Avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. 
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». 
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. 
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini". 




Ma ascoltiamo anche Paolo tuo, dalla sua Lettera ai Romani

SECONDA LETTURA (Rm 8,35.37-39) 
"Fratelli, chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati.
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore".




Il punto è che tu ci ami. E ci ami senza resistenze e senza riserve. Ci guarisci dalle nostre ferite e ci sfami e disseti.
Non ti fermi a considerare che cosa sia giusto o sbagliato, in quel che fai. C'è gente che ti è venuta dietro, che vuole stare con te, che con te sta bene. Non li puoi disperdere, mandandoli ad arrangiarsi in giro se trovano  qualcosa da mangiare. Come hai donato te stesso così vuoi donare a loro anche il cibo per la vita. E i due cibi si confondono.
Tu sei il pane di vita e il pane della vita che noi mangiamo è, sempre, anche ricco di te e delle tue parole d'amore.
Per questo ha ragione Paolo e niente e nessuno ci potrà mai separare da te, Amore santo.
Perché tu ci hai amato per primi e continui ad amarci con tutto te stesso. Come una sorpresa, come una gioia, come un sole che ci avvolge e desidera.
Fai di me quello che vuoi.


ciao r




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