Il tuo Corpo ed il tuo Sangue





Gesù mio ... posso?
Anche io, nel mio "quasi poco", posso aggiungere due parole su di te come dono, come regalo d'amore?
Il tuo Corpo ed il tuo Sangue. 
Sai, sono convinto che tu hai sperato fino all'ultimo che il tuo popolo di Israele smettesse di lottare con Dio e ti seguisse. E proprio per quello che racconta Giovanni, il discepolo che tu hai amato, nel suo Vangelo. 
Ma quando hai visto che vinceva l'odio, allora per vincere e farti amare come ci amavi e ci ami, ti sei donato a noi completamente e proprio nel modo in cui sapevamo prenderti. 
Nella violenza, nell'odio, nella paura, nella fuga, nel disprezzo, nello spargimento di sangue. In quell'amore silenzioso e paziente di donne che ti hanno seguito e testimoniato fino alla fine, insieme con alcuni uomini.
E tutto questo tu lo hai trasformato in amore che vibra, vivente, qui in mezzo a noi, amore che ci fa diventare vita.
...








"Il primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?». 
Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi». 
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».
Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi." (Mc 14,12-16.22-26)
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Il tuo Corpo ed il tuo Sangue.
Come è possibile ogni giorno nutrirsi di te, Gesù, mio Signore e mio Dio, e lasciare che il mondo corrano, come sempre, la distruzione e la morte? 
Come è possibile lasciare che il male accada, mentre il Bene diventa ciò di cui ci nutriamo?
Eppure è così, Signore Gesù. 
Il Padre, ci hai detto, fa piovere sui giusti e sugli ingiusti, fa sorgere il sole sui buoni e sui cattivi.
Allora, è possibile nutrirsi di te, Re e Sposo, condividere con te una intimità amorosa così intensa per cui ti ospito nel mio corpo e nella mia vita, e ti voglio mio Re dentro il giardino del mio cuore, e nello stesso momento lasciare che il male accada ma, insieme, lavorare con il bene piccolo che ho vicino a me, che esiste ed ha bisogno di nutrimento qui, accanto a noi.
Perchè siamo tralci e tu sei la vite. Perché siamo servi e tu sei il Re. Perché siamo amati e tu sei l'Amante. Perché siamo amanti e tu sei l'Amato. 
Dalla tua Pasqua e dalla tua Croce è nato un fiume immenso, un Fiume-Oceano di bene e d'amore che scorre in mezzo e dentro all'oscuro male che vuole redimere e salvare. Così spesso ci sembra che le cose si confondano. Ma noi siamo qui, in mezzo alla zizzania ed agli sterpi e dobbiamo, semplicemente, aiutare il grano a fiorire ed a farsi biondo e bello per te e per il tuo grande appetito d'amore.
Perché tu, mio Dio Uno e trino, ci ami così tanto che ci vuoi mangiare, ma quando finalmente il grano sarà separato dall'odio e l'amore trionferà sovrano e libero perché Gesù, il tuo Fiume-Oceano d'Amore, avrà sottomesso tutti i nemici alla sua vittoria.
Intanto noi siamo qui, Signore, ed abbiamo fame di te. Per questo mangiamo Gesù, il Re.








ciao






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