il corpo della speranza.

Mio Re, il tuo arrivo sulla Terra, qui tra di noi, ha avuto il significato dell'amore che Dio Uno e Trino, Dio Amore, Dio Relazione, ha per ciascuno di noi.
Un amore così grande da mandare te, il suo Cuore innamorato, il suo Figlio diletto in cui si è compiaciuto, a mandarti qui tra noi e svuotato in  noi, di mandarti con il preciso compito di far vedere che Dio è soltanto amore.
Per questo anche la genealogia di Matteo, che la Parola di oggi ci ha ricordato, è importante.
Perché segnala che tu sei certo della discendenza maschile di David, ma fa vedere anche che tu sei venuto da alcune donne il cui nome e la cui storia è stata segnalata perché sono donne madri d'amore.

Vale la pena ricordarle.

"Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici." (Mt 1,1-17)

Le donne: Tamar, Rachab, Rut, Betsabea la moglie di Uria, che sono completate in e da tua madre secondo la carne, Maria.

Cosa ci raccontano queste donne segnalate dentro una genealogia solo maschile?

Ci raccontano di cinque donne che vivono la loro vita  come donne del loro tempo e del loro mondo, e la vivono dentro la giustizia che loro possono ottenere e possono avere.
Ci raccontano di cinque donne che non sono eccezionali, ma sono vive e sanno cosa devono fare e ci provano, anche sbagliando.
Perché sono donne vere e vive quelle di cui ti vanti la discendenza, quattro donne che in Maria raccolgono l'essenza dei loro essere donna.
Perché la loro presenza è diventata speranza e vita.
Ben oltre gli errori che hanno fatto e le debolezze o il coraggio che hanno manifestato, sono donne che hanno vissuto sapendo che la vita chiede niente di meno che la vita stessa. E loro l'hanno offerta e, ancora, la offrono tutta, completamente.
Per questo le hai volute come tue madri, prima di Maria tua madre in carne e sangue.
Perché in loro vive la presenza della realtà che è il tuo amore.
La speranza.
La speranza che l'Amore Dio ha già vinto e dobbiamo farlo vincere ancora nel poco che siamo noi, senza arrenderci al male, ma lottando silenziosamente e  con determinazione nel bene e per il bene.
Quel bene che solo tu ci porti, mio Re, Sposo, e che vive in molte donne, ancora, come nelle tue cinque madri.
Il corpo della speranza.

ciao
r







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