7 dicembre 2011, mercoledì della seconda settimana di Avvento.

«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».  (Mt 11,28-30) 


Perché nel caos di oggi, mio Re, abbiamo urgente bisogno del tuo giogo, abbiamo sempre più necessità del tuo peso dolcissimo.
Perché se la confusione ancora domina tra di noi, solo in te c'è quella pace, quella riconciliazione, quell'amore che soli danno pace, riconciliazione ed amore.
Tu ci supplichi di lasciare che tu stesso ci riconcili a Dio, il Padre che ci ama.
Perché solo quando siamo riconciliati con Lui, il Santo, il Nome, la Vita, solo dopo il suo amore ed aver compreso cos'è questo amore così sovrabbondante, solo in questo momento ed in questo modo siamo amanti delle nostre sorelle e dei nostri fratelli. 
Perché solo allora l'amore di Dio ci riempie e ci fa diventare dono, sopratutto nel caos della vita.








Perché il tuo messaggio ed il tuo giogo trasformano il mondo soltanto trasformando il mio cuore.
Perché nessun messaggio rivoluzionario e nessuna riforma politico-sociale servono quando l'amore non colpisce il mio cuore e lo cambia, ferendolo e facendolo sanguinare. Bruciandolo insieme a te nell'amore folle e divorante che è Dio stesso.
Solo cambiando me in un essere umano cambia il mondo. E questo può accadere solo nel modo in cui tu ci ami: ad una ad uno, ma solo quando stiamo insieme ed insieme ci amiamo.


ciao
r

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