15 ottobre 2011, santa Teresa d'Avila

"In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.
Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire»." (Lc 12,8-12) 

















«Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».




Mio Gesù, Signore, che testo difficile, composto di tre momenti diversi che dicono una stessa cosa: la tua fedeltà di uomo e di Dio a noi è molto più grande della nostra capacità di esserti fedeli. 
Ma ci dici anche un'altra cosa. 
Non dobbiamo pensare a te ed alla tua Parola con pensieri "umani". Invece dobbiamo accettare la tua libertà di Dio, la tua libertà di condurci dove tu vuoi per vederci operare proprio come te. 
Perché l'unico modo per diffondere la tua parola è fare la tua vita: essere la tua vita che ancora vive sulla terra.
Ma questo lo possiamo fare solo se tu vieni e ci aiuti e ci prendi per mano e ci guidi. 
Tu, il nostro bel Pastore, il nostro bellissimo Re.
Per questo ho scelto (mi hai fatto scegliere?) l'ultima frase. 
Non solo perché ci chiedi un abbandono fiducioso alla Volontà Santa di Dio, ma anche perché ci avverti che quando saremo la tua vita allora saremo perseguitati. 
Non ci dici, infatti, "Se vi porteranno..." ma "Quando ...", e questo perché "fare la tua vita" significa rompere le regole del mondo, lasciarti libero costruire qui, dentro di noie attorno a noi, la tua città.
Allora ci porteranno davanti alle sinagoghe, ai sacerdoti, agli inquisitori, ai magistrati per punirci e per farci rinnegare la tua vita che vive in noi.
Proprio allora dobbiamo abbandonare la nostra volontà a te e lasciarti fare la tua volontà in noi, ed a qualsiasi costo, pensando che questo è il modo, misterioso ed incomprensibile eppure pieno d'amore, con cui stai vincendo la tua vittoria. 
Quella vittoria che hai già fatto tua sulla Croce.
Ti amo.




ciao
r

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