sabato 3 settembre 2011, sabato della XXII settimana del tempo ordinario

"Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. 
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». 
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». 
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato»." (Lc 6,1-5) 














"E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato»."




Tu, Signore Gesù, ci hai fatto signori del sabato e della legge. Ma noi abbiamo disubbidito perché avevamo paura della libertà che ci stavi dando, ed abbiamo rifatto il sabato e la legge padroni dell'umano.
Invece noi abbiamo un solo Padrone e Signore: Dio, il Padre tre volte Santo, e tu fino a che non ci consegnerai al Padre dopo che tutto il mondo e la vita ti sono stati consegnati.
Ecco, su questo siamo in ritardo. 
Non ti abbiamo ancora consegnato il mondo, non tutto, almeno. Molte delle cose che facciamo e viviamo le teniamo per noi e cerchiamo di tenerle nascoste e te. Ma tu hai la nostra vita ben chiara davanti e te, e nulla di ciò che siamo sfugge. 
Allora perdonaci Signore Gesù, ed aiutaci a darti totalmente tutto quello che siamo.




ciao
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