13 agosto 2011, sabato della XIX settimana del tempo ordinario

"In quel tempo, furono portati a Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono. 
Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli». 
E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là".  (Mt 19,13-15) 












«Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli». 




Ecco, Gesù, fammi bambino.
Raccogli, ti prego, tutta la fatica e il male che ho seminati per diventare adulto e buttali alle tue spalle, dentro l'abisso d'amore di Dio tre volte Santo.
Raccogli le poche cose buone che ho fatto e vantatene; è roba tua e ti appartiene totalmente.
Dammi da mangiare il tuo corpo ed il tuo sangue, in modo che perda sempre di più me stesso e trovi, sempre di più, te ed il tuo amore.
Alla fine restituiscimi bambino, che tende la mano fiducioso a Dio Padre e Madre chiacchierando ininterrottamente su che cosa è questo e che cosa è quello.
E fammi amore: l'amore che è tu ed il Padre, lo Spirito d'Intelletto amante, Dio Trinità ed Unità. 
Amore, Santo ed interminato, Amore che nutre e riempie, amore che è vita feconda di vita.




ciao
r

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