14 giugno 2011, martedì della XI settimana del tempo ordinario (anno dispari)

"«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. 
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste»."  (Mt 5,43-48) 


















«Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».






Ecco, Gesù, parliamone.
Veniamo da diverse direzioni e andiamo tutte e tutti verso di te, anche se non lo sappiamo; cerchiamo di fiorire e fioriamo, in effetti, anche dentro i nostri malumori urbani; ci apriamo alla luce, cioè a te ed alla tua presenza grazie alla forza d'amore della tua eucarestia, e nostra quindi. 
Ma così, proprio così come ci chiedi?
Proprio uguali al Padre nostro che è nei cieli? così oltre il nostro mondo da essere incomprensibile ed incomparabile? tu ci chiedi davvero questo?
Beh, sì.
Ci chiedi di farci Dio. 
Ci chiedi di essere come te ed il Padre: svuotamento, amore, imparzialità, perdono, continua presenza amorosa, libertà.
Ci chiedi di lasciarti lavorare a farci diventare come te: fratelli e sorelle tuoi, figlie e figli del Solo Genitore. 
Dio Amore.






ciao
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