20 maggio 2011, giovedì della 4° settimana di Pasqua

"In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me»." (Gv 14,1-6)


















Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».






In mezzo alle nostre strade, dentro le nostre vite, di fianco alle nostre case, talvolta, sentiamo all'improvviso il rumore dei papaveri. 
Se facciamo attenzione li vediamo pure crescere, disordinatamente, ovunque, senza limiti, bellissimi e casti. Spudorati.
Se, magari, ci fermiamo pure a guardarli, ma senza coglierli e senza volerli fare nostri per forza, allora riescono a coinvolgerci nella loro bellezza. 
E ci fanno vedere la via di quest'apertura improvvisa, di un dilatarsi momentaneo ed eterno, di questo silenzio di fuoco.
E così ci bruciano.
Ecco, Gesù mio, ...


ciao
r

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