13 maggio 2011, venerdì della 3° settimana di Pasqua

"In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao." (Gv 6,52-59) 




















«In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui».






Che cos'è la bellezza, mio Re?
Le fioriture di piccole vite rosso sangue, aperte e vivaci, quasi aspre?
Corpi giovani donne uomini, vivaci della vita?
Fiori aperti di fioriture delicate e timide?
Un tramonto che s'incendia di rosa e celesti?
Che cos'è la bellezza, mio Sposo?
Il tuo corpo dono di gioia regalato alle nostre amarezze, che solo così diventano gioia e  allegria.
Il tuo dono di cibo che così ci fai dono e cibo, fontana aperta di dono e vita, tenda dove tu vivi.
Gesù, Re Sposo.




ciao
r

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