12 gennaio 2011, mercoledì della 1° settimana del tempo ordinario

"E, usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce e, trovatolo, gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni." (Mc.1,29-39)

















"Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava."




Signore Gesù, Re Sposo,
"al mattino quando è ancora buio", in questo momento, da solo, tu trovi il tempo per riposarti, per poggiare il capo e le mani nel Santo grembo di tuo Padre e avere da Lui la forza e il coraggio per andare avanti. 
La forza e il coraggio? La forza che piega e spezza ed il coraggio che affronta i nemici in battaglia?
No. 
Tu vai al Padre solo per avere l'unica cosa che soltanto Lui, il Santo, ti può dare. L'amore.
Certo tu ne hai già di tuo ed in abbondanza, ma vista la quantità di amore che ci stavi dando e ci vuoi dare, avevi bisogno di chiederne al Padre ancora di più e Lui era felice di dartene sempre di più, oltre ogni misura concepibile.
E per fare questo amore ti ritiri in un "luogo deserto".
Deserto?
Ma se c'eravate tu ed il Padre e vi scambiavate gesti d'amore! 
Non era un luogo deserto. 
Così sempre ed anche oggi, se c'è anche un solo gesto d'amore non c'è mai un luogo deserto, neppure in città, dove un cestino dell'immondezza o una pianta attorcigliata ad un ferro non sono deserto, ma vita. Vita che si apre alla vita.
Alla vita umile, normale, che non chiede altro che vita. 
Diversità accostate, panni stesi ad asciugare.
Il tuo sole, la tua luce.


ciao
r

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