21 dicembre 2010, martedì della IV settimana di Avvento

"In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto»." (Lc.1,39-45)

















Sapere che la bellezza si realizza, sapere che la bellezza c'è e si fa vita, vita che è.
Saper credere che esiste e vive tra di noi.
Vederla sempre nel sole che irrompe tra nuvole piogge, in inattese geometrie di bianco, in batuffoli di lana.
Viverla, vivi di stupore.
«Beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto»
Ciao
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