13 dicembre 2010, lunedì della III settimana di Avvento

"In quel tempo, Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?».
Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?».
Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta».
Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose»." (Mt.21,23-27)








Qual'è l'autorità di Gesù?
Gesù Re non risponde mai alle nostre domande maligne.
La sua autorità è povera e chiede la nostra sincerità, per poter essere ascoltata.
Qual'era l'autorità di Giovanni il Battista? E qual'era l'autorità di Spartacus schiavo? e quelle di Lucia o di Perpetua? qual'era l'autorità di Virginia Woolf? e quella di Simone Weil? e l'autorità di Etty Hillesum da dove proveniva? L'autorità di Lorenzo Milani sacerdote da dove era? e quella di Charles de Foucault? e di tante altre ed altri di cui neppure i nomi abbiamo custodito, ma soltanto noi, perché Dio Padre li ha nel suo cuore, ciascuna e ciascuno dei nostri morti iniqui, cui abbiamo negato la loro vita e la loro autorità.
Solo riconoscendo a ciascuna ed a ciascuno di noi l'autorità povera proveniente da Dio, quell'autorità che il Santo ha regalato a ciascuna sua creatura ed all'umano per custodire la sua vita e quella delle altre creature, solo a questo punto possiamo conoscere l'autorità povera di Cristo.
Una foglia caduta, un tronco quasi secco. Un albero che cresce contro superbie urbane.
ciao
r

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