12 dicembre 2010, III domenica di Avvento - Gaudete!



"In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui»." (Mt. 11,2-11)









Mio Re, che cosa andiamo a vedere alla Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme? 
Cosa ci vedono migliaia di persone ogni giorno?
Un edificio ornato meglio che i palazzi dei re?
Abiti di lusso, intessuti di prestigio e lutto?
Cosa cerchiamo nelle nostre preghiere fatte insieme ogni giorno?
Palazzi svettanti potenza, alti contro il cielo?
Vesti ornate di fascino, che leghino i nostri occhi ai nostri corpi?
Cosa cerchiamo nelle tue parole?
La bella notizia che i ciechi vedono e si bagnano gli occhi con la bellezza della tua luce, che gli zoppi camminano e saltano come cervi, che i malati guariscono e ridono nella loro salute donata, che i morti risuscitano e ci sorridono ancora.
Umili e poveri aspettiamo la notizia che perfino a noi poveri, mio Re, è annunciata la bellissima notizia che tu stai arrivando per riscattarci dalla nostra povertà e liberarci dai troni dei potenti e dai cuori dei superbi.
«E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!»


ciao
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