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Tu e (è?) la preghiera

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Gesù, tu ci hai ricordato che non sappiamo pregare. E ci dai un esempio, il tuo, di cos'è (e non di "come si fa") la preghiera. La preghiera è "fare l'amore", senza virgolette. La preghiera è promettere l'impossibile a chi si ama, mentre lo si ama, fisicamente, con tutta e tutto se stessa e se stesso, sapendo che nell'amore nulla è impossibile, se viene "dal cuore", cioè dalla nostra nudità di vita davanti e dentro e insieme la persona che si ama. Anche se è Dio. Sopratutto se è Dio. Teresina mia (tua ... tua ... lo so, ma un poco anche "mia" ... lei mi ha preso per mano e mi ha portato a te ed era una bambina e io un uomo, perduto) dice che vorrebbe stare all'inferno a cantare le tue lodi, perché non le pare possibile che ci sia un luogo nel "mondo-tutto" in cui non si cantino le tue lodi. E se c'è allora ci vuole andare lei, così questa assurdità scompare. Caterina di Siena scrive ...

La fede e la carne.

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Solo l'amore ... ¨ In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe. Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”». ¨ Lc 17,5-10 Siamo servi inutili. Almeno fosse! Almeno per me ho la netta impressione che se avessi fatto tutto quel che dovevo fare mi considererei un grandissimo santo. C'è qualcosa di aspro , di a...

La disonesta ricchezza, la madre dei macchinismi satana.

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Ancora l'amore. Stavolta, Gesù, sono andato a guardarmi la versione greca del tuo Luca. Beh, dal punto di vista narrativo il testo greco di Luca è decisamente più efficace. L'amministratore disonesto è "amministratore di ingiustizia" (oikonòmon tes adikìas), la ricchezza è "mammona di ingiustizia" (mamona tes adikìas) e dove "mammona" - secondo me ... e non ne capisco niente e quindi potete divertirvi - ha delle relazioni forti con "mammà" cioè con mamma in greco. Inizio così, tanto per avvertire. Adesso ascoltiamoti, Gesù mio. «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.  L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa f...

Sulle diversità d'amore

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Pare ci siano amori diversi. Così ci diciamo noi umani. Ma poi leggo il vangelo, la tua parola incarnate nell'umano, e non trovo questi amori diversi e le loro condanne. Trovo solo l'amore nelle infinite determinazioni del dono di sé, di quel dono totale di se stesso che sei tu, dolce Sposo. Così ho scritto una poesia che ti regalo. Cioè. Non so esattamente chi l'ha scritta ... l'ho compilata io, per cui mi assumo la responsabilità di quanto è brutta; ma la sua nascita avviene nel tuo cuore che accarezza il mio e lo fa avvampare di gioia e timore. Per cui è una poesia d'amore dedicata a te, Immensa Dio, e a te nella figura e nel corpo di Gesù, Figlio e Parola incarnate. Perché solo tu sei l'amore, perché ogni amore inizia e finisce in te. … queste accoglienze questi amarci stranieri questi trovarci altrove queste carezze inattese e scoprirci di saperne sempre altre ... come se di queste trovate bambine di questi fili s...

Felici

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«Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò». Lc 15,20 Come ci vedi ci ami, subito. Come ci alziamo per tornare da te, ci ami immediatamente e, immediatamente, dimentichi perché e percome ti abbiamo abbandonata. A te basta che siamo di nuovo con te, felici di ritrovarci, in amore. ciao r
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«quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti». Lc 14,13-14 Esser dono, questo sei tu, Gesù. Farci dono gratuito, questo sei tu, Gesù. Donarci completamente senza sapere a chi ci doniamo, questo sei, Gesù. Donarci solo a chi non ci vuole, ma ci prende, questo sei tu, Gesù. Lasciarci rifiutare, questo sei tu, Gesù. La nostra vittoria è nella tua sconfitta. La tua sconfitta è la vittoria che ci salva. Non abbiamo più paura. ciao r

Lottatrici per la giustizia.

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La porta stretta Che cosa ci raccomandi, Gesù, mentre sali a Gerusalemme? Che cosa ci chiedi di fare? Che cos'è questa porta stretta dove dobbiamo "sforzarci di entrare"? In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.  Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».  Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.  Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”.  Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e ...