«Ma voi, chi dite che io sia?»

Ma tu, tu chi sei, Gesù?




Va bene, amore, ... va bene ... hai ragione ... non si risponde a una domanda con un'altra domanda.
Va bene, l'hai chiesto tu per primo e meriti una risposta.
Va tutto bene, Gesù mio.
Ma anche se ti rispondo che sei "il Cristo", il prescelto da Dio, sua figliolanza e suo Figlio e sua Parola, anche se ti rispondo questo poi mi resta la domanda.
Ma tu, Gesù mio, unico mio amore libero, tu, chi sei?
...
D'accordo, d'accordo ... ascoltiamo il Vangelo.





Mc 8,27-35
"Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti».
Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.
E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.
Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà».".




 
Due passaggi, amore.
Il primo mi lascia quasi stupefatto per la sue umanità, per quanto io mi identifico in te, in questo momento.
Si tratta proprio della domanda che fai, che sono due domande, ma in realtà è una sola.
«La gente, chi dice che io sia?», e l'altra che è la stessa, con diverso risvolto emotivo: «Ma voi, chi dite che io sia?».

Hai bisogno di sentirtelo dire. Hai bisogno che i tuoi amici, che ne sanno molto meno di te, anche perché non sanno pregare come tu preghi, hai bisogno che loro ti dicano "chi sei", ed è un bisogno umano, una necessità affettiva e d'amore. Ti senti solo. Stai andando a Gerusalemme e prevedi che cosa succederà. Non sottovaluti né la forza dei sacerdoti del Tempio né quella dell'impero di Roma.
Sai che hai una relazione unica e straordinaria con D**, Altissimo genitore cui ti rivolgi con fiducia e costanza, e lo sai almeno dal battesimo di Giovanni, ma anche prima da tua madre.
Allora chiedi se ti amano, ma lo chiedi indirettamente ... avete capito la mia missione?
E loro, che ti amano, ti dicono di sì ... tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente ...
Ecco, adesso puoi raccontare, puoi dire loro i tuoi timori, meglio, le tue certezze ... puoi dire quello che succederà.

Ma loro ti amano soltanto, Gesù amore, a modo loro.
Hanno bisogno di ben altro per amarti come tu li ami.

Abbiamo avuto bisogno di ben altro, per imparare ad amarti come tu ci ami.
La tua Passione, la tua Croce, la tua morte, la deposizione del tuo cadavere nel sepolcro, la tua Resurrezione, la tua vittoria d'Amore, lo Spirito santo che scende su di noi, la tua Incarnazione che continua in noi e nelle nostre comunità (ecclesiae ... chiese).

Ancora ci dici quello che hai gridato a Pietro (... sì, hai gridato, ne son sicuro ... vi vedo ... lo ascolti parlarti sottovoce ... tu un poco chino su di lui ... quasi non credi a quello che senti ... ti ha appena detto che sei il Mesiah e vieni da Dio ... ti raddrizzi di colpo e lo guardi, sguardo acceso, fulminante, fai un gesto spontaneo con la mano, con il quale accompagni la tua parola ... «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». ... e Pietro si ritira, e nulla capisce ... secondo me piange o si rimangia le lacrime ... tuttavia non pensa affatto a lasciarti perché ti ama per davvero! ... ma piange in qualche modo, ed è offeso .... imparerà, e forse lo sa già, umanamente, da pescatore, che serve tempo con l'amore, serve tempo e pazienza).
Rimproveraci ancora Gesù, ne abbiamo bisogno; Però non chiamarci "satana", anche troppo spesso lo siamo,  non abbiamo ancora imparato benissimo, ma lo vedi ... stiamo migliorando.
Serve tantissimo tempo e tutta la pazienza amorosa di D**, Presente Amante, per far crescere l'amore come un immenso mondo di vite differenti, armoniche, diverse, dissonanti, risonanti, figlie, madri.
Amanti.


ciao r



Commenti

Post popolari in questo blog

Magnanimità e speranza: Gesù

L'amore è il regno dei cieli...

Il perdono è di D**...