D** si fa, D** è: carne, sangue, vita

Nasconderti.




Dove ti nascondi, mio Signore e mio D**, dove ti rifugi quando vuoi uscire dall'ascolto delle preghiere, delle minacce, delle menzogne, delle verità, dei gesti d'amore e di odio che disseminiamo attorno a noi e che per te sono - in un qualche modo che non so e non conosco - sono tutte e tutti presenti?
Dove si rifugia la tua Potenza quando desidera solo una carezza, soltanto un bacio d'amore?
Ti sei incarnato in Gesù di Nazareth, diciamo noi che ci chiamiamo cristiane e cristiani.
Ma tuo Figlio ci ha detto che sei in noi e nelle nostre vite, perché ti fai mangiare da noi.
Perché il pane e il vino che benediciamo nel nome di tuo Figlio Gesù sono il luogo del tuo rifugio, sono l'estrema tensione d'amore di D**, l'Amore che si fa mangiare e bere per desiderio d'amore.
L'amore che vive solo amando e diventando amato.




Mc 14,12-16.22-26
"Il primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?». 
Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi». 
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».
Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi".
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Questo è il "Corpo di Cristo": la tua Divinità che si fa carne e sangue e si rende cibo per noi.
Cosa possiamo fare per meritarti?
Cosa possiamo essere per raggiungerti?
Dove possiamo andare per trovarti?




Se è vero che per ogni domanda che possiamo formulare c'è già una risposta che possiamo conoscere, allora a queste domande la risposta è solo Gesù, il mio Sposo, il tuo Cristo.
La nostra liberazione.




Gesù torna.
Il vino che facciamo oggi è molto migliore di quello che facevamo allora, ma è molto più rosso di dolori umani.
Vieni Gesù, c'è bisogno.

ciao r



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