La nostra novena del tuo Natale, mio Re.


Nono giorno di nove: 16 dicembre 2013, ore 22,38 - Cagliari.


L'anima mia magnifica il Signore
il mio spirito esulta in Dio mio salvatore.


Giulia è ostetrica.
Lavora di mani, un lavoro antico, lavoro di donne.
Donne e mani.
Chissà perché da un poco di tempo ho questa associazioni.
Giulia è ostetrica e lavora di mani, sui e nei grembi, nelle vagine e nei ventri, di donne che stanno mettendo al mondo un figlio.
Giulia non lavora in Italia. Giulia lavora in Africa.
Personalmente sono come Salgari. Per me l'Africa è sempre nera e misteriosa e ci sono sempre donne gigantesche, vestite di tutti i colori dei tempi umani, gravide, che camminano nella jungla ... così scrivono Salgari e Giulia.
Giulia è giovane e non importa.
Giulia è pure assai carina, e anche questo non importa.
La gioventù e la bellezza sono due esperienze che si rinnovano, sempre. Basta lasciar fare all'Amore Grande e non verranno mai meno né la giovinezza né la bellezza, anzi si rinnoveranno sempre, come l'aquila.
Giulia fa l'ostetrica in Africa e neppure questo conta.
Conta, nel nono giorno di nove, in attesa di Gesù, la Sapienza uscita dall'Altissimo, conta che Giulia è piena di speranza e si è fatta un orto, e pensa di farsi un pollaio.
Non è l'unica donna che conosco che lo fa. Ne conosco almeno un'altra e vi parlerò anche di lei.
Così conta la vita, speranza profonda, conta la vita che pure s'incazza, talvolta, in una donna giovane che dona la sua vita alla vita.
Con speranza.

Il lato donna,
bello, gioioso, felice, duro, amaro, pieno di vita e di vesciche,
perché la vita procura vesciche a chi ama,
il lato femmina di Dio
l'Amore Grande,
Madre.


O Sapienza uscita dalla bocca dell'Altissimo
tu che riempi tutto l'universo
e tutto disponi con forza e dolcezza
vieni a insegnarci la via della salvezza


http://www.youtube.com/watch?v=MlqRxdmwY2Y


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