Tu e (è?) la preghiera

























Gesù, tu ci hai ricordato che non sappiamo pregare.

E ci dai un esempio, il tuo, di cos'è (e non di "come si fa") la preghiera.
La preghiera è "fare l'amore", senza virgolette.
La preghiera è promettere l'impossibile a chi si ama, mentre lo si ama, fisicamente, con tutta e tutto se stessa e se stesso, sapendo che nell'amore nulla è impossibile, se viene "dal cuore", cioè dalla nostra nudità di vita davanti e dentro e insieme la persona che si ama. Anche se è Dio.
Sopratutto se è Dio.
Teresina mia (tua ... tua ... lo so, ma un poco anche "mia" ... lei mi ha preso per mano e mi ha portato a te ed era una bambina e io un uomo, perduto) dice che vorrebbe stare all'inferno a cantare le tue lodi, perché non le pare possibile che ci sia un luogo nel "mondo-tutto" in cui non si cantino le tue lodi. E se c'è allora ci vuole andare lei, così questa assurdità scompare.
Caterina di Siena scrive che vorrebbe mettersi alla porta dell'inferno, se tu vuoi, così non ci entra più nessuno. E se lo dice Caterina sono sicuro che è vero.
Ecco.
Che cos'è "la preghiera"?
Per noi, che non sappiamo pregare, cos'è la preghiera?




"In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: 
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. 
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. 
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”. 
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato»."  Lc 18,9-14




La preghiera si fa, senza sapere che la si sta facendo. La preghiera è offrirsi all'amore, regalarsi all'altra all'altro per "essere" amati.
Attenzione: "essere" amati è la stessa cosa di "essere" amanti. Ma non è "la stessa cosa".
La preghiera è disattenzione a se stessi, se non per chiedere perdono. La preghiera è ignorare che si stanno facendo cose giuste e sapere di sé solo le cose sbagliate che faccio. Preghiera è offrirmi a te perché tu metta riparo ai miei danni, senza preoccuparmi di colpe e punizioni.




Preghiera è carezzare e frugare la bellezza più intima della vita di chi amiamo, per estrarre da questa bellezza il senso di un sorriso così felice che corre veloce dentro il tempo di Dio, il soffio di un grido di gioia così intenso che sale subito a Dio, l'Altissima, lestamente come una ragazzina, più amata di qualsiasi incendio di incensi.
Preghiere è dare amore alla giustizia.
Preghiera è salvare non condannare.
Preghiera è offrirsi come vittima per il prossimo olocausto al dio mammona, olocausto che faremo mettendo in mezzo Dio, chi  tu solo conosci.
Preghiera è mai rifiutare ciò che ci viene dalla vita.
Preghiera è scegliere la vita e abolire nel nostro cuore ogni macchina.
Preghiera è essere amore, senza sapere come sia possibile che "io" sia amore.
Preghiera sei tu, Gesù, che preghi il Padre che allontani da te il calice della morte e della tentazione e lui non lo fa e tu scegli in amore questo Dio Genitore che ti tradisce e ti ama, insieme.
Preghiera sei tu, Gesù mio, immensa e vivente poesia d'amore di Dio a noi umani e viventi: poesia che abbiamo appena iniziato a leggere.
La mia unica preghiera di ogni giorno: tu che mi ami, Gesù mio.
Sposo.




ciao r

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