Proposta d'amore

Oggi il tema è ... (tu?).




Cosa chiedi e offri a noi, a ciascuna e ciascuno di noi, Gesù mio nel tuo vangelo di oggi? Che cosa ci proponi e ci imponi?
Che cosa racconti e ci dici nel Vangelo di oggi?

Siamo all'ultima cena, come la racconta Giovanni; Giuda è appena uscito "ed era notte", e tu sei rimasto con le altre e gli altri che ancora non ti tradiscono. Allora glorifichi Dio (e ti vedo, Gesù mio, tirare quasi un sospiro di sollievo perché il più è fatto, ti vedo alzarti dritto sulla schiena e guardare chi è con te in quella cena speciale, davvero pasquale, e vedo lacrime nei tuoi occhi e le sento nel tuo cuore, lacrime per chi è uscito da solo in quella notte, ma lacrime anche per tutti quelle persone che non sono entrate a mangiare con te, e a farsi lavare - da te! -  i piedi e il cuore sporchi di terra e fango).
Così dai Gloria a Dio, ma glorificare Dio significa amare e tu, mio Re, "mi" stai amando.

Come?




"Quando Giuda fu uscito , Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. 
Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. 
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri»."  (Gv 13,31-35)






"Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri"
È semplice.
Tu ci hai amato senza giudicarci e senza condannarci, chiedendo solo di riconoscere che ci ami. E ci chiedi di amarci con la stessa qualità d'amore.
Amarci di un amore che non giudica, non condanna, non si riveste di etica, ma ama semplicemente. Come una bambina: donando totalmente se stessa.
Ma noi non lo facciamo, sempre e davvero.
Oh, mio Re, un poco lo facciamo, lo so, ma quanto poco!
Un poco qui o un poco là abbiamo esperienze d'amore che non giudicano ma si regalano.
Quanto, invece, giudichiamo, in troppi altri settori.
Tu, sei lesbica, non puoi essere amata, se non alle mie condizioni.
Tu, sei gay, non puoi essere amato, se non alle mie condizioni.
Tu sei comunista, non puoi essere amata / amato, se non alle mie condizioni.
Tu, sei fascista, non puoi essere amata / amato, se non alle mie condizioni.
Tu, sei liberale, non puoi essere amato, se non alle mie condizioni.

Tu, sei povera, non puoi essere amata / amato, se non alle mie condizioni.
Tu sei straniera, eretica, fanatica, disgustosa, non puoi essere amato / amata, se non alle mie condizioni.
Tu, sei delinquente, non puoi essere amata / amato, se non alle mie condizioni.




Ma tu, mio Signore e mio Dio, tu ci ami tutte e tutti, e ci ami proprio perché siamo così, pieni di difetti e di errori.
Perché è così il tuo amore: agisce, e agisce sempre, verso e in chiunque ama. Agisce cambiando non "i suoi contenuti" con altri contenuti eticamente accettabili per te, ma trasformando "quei" particolari contenuti in un dono per altre persone, e quindi in un dono anche per te.
Perché chi ama dona e solo tu sei il dono che sempre viene fatto nell'amore.
C'è solo una condizione che impedisce al tuo amore di agire, ed è quella del ricco. Della persona ricca e dell'uomo (maschio!) ricco, in specie.
Perché ciò che porta alla morte di te, Dio e Signore, nel nostro cuore è l'idolatria: quando adoriamo un dio che ci siamo fatti da soli e a cui abbiamo dato solo le nostre caratteristiche. Allora tu, l'unico Dio, non puoi entrare.
Così il dio peggiore e più cattivo che ci siamo fatti si chiama ricchezza e potere malvagio: chi adora la ricchezza e il suo potere malvagio non può farsi amare da te. E il potere più malvagio che abbiamo sperimentato e sperimentiamo tuttora è quello degli uomini sulle donne, il potere di chi usa la sua capacità di violenza per essere violento contro chi è fisicamente, e di cuore, più debole.
Gli uomini ricchi raddoppiano la loro idolatria con la violenza del potere malvagio e ti tengono lontano da loro e non li puoi amare.
Ma puoi chiederci di amarli e ce lo chiedi.
Ce lo chiedi specialmente quando questi uomini ricchi sono, almeno nelle loro parole, dentro il tuo cammino.
E noi dobbiamo distinguerci da chiunque altra persona umana solo in questo tuo comandamento nuovo. Che ci amiamo tra di noi soltanto con quest'amore simile e paragonabile al tuo.
Quando questo avverrà la tua Parola sarà annunciata a tutto il mondo e tu, finalmente, tornerai.
Perché tu sei l'amore e solo tu ci dai la capacità di amarci in tutti i modi e in ogni modo in cui ci amiamo.
Liberamente insieme davanti a te, liberamente insieme a te.




ciao r


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