L'amore: aspettare tacendo.


Le strade dell'amore: i pluriuniversi di Dio.




Gesù mio, Amico e Sposo
c'è una tua suora che scrive del nostro bisogno di smettere di usare la parola amore per, invece, farne un poco di più.
Sono d'accordo. E pure tu, mi sembra.
Ma entrambi preferiamo la precisazione che "l'amore" in qualcuna delle sue possibili salse è l'unico argomento che davvero ci interessa e ci intriga. Con "l'amore" non sbagliamo quasi mai argomento di conversazione. E spesso, per fare amore in qualcuno dei modi possibili è importante (anche) parlarne.

Così continuiamo a costruire, con la mia povertà superba e la tua ricchezza umile, la nostra capanna di
"... a / traverso ... (amore: parola, femminile plurale)" .




Perché mi hai indirizzato ad ascoltare l'amore in qualcuna delle sue indeterminate, antiche, variazioni di oggi.
A cercare di capire, cercando le strade e le vite di carne e cuore di donne presenti nella Rete, che cosa sono oggi alcune delle esperienze d'amore vive tra di noi. E per afferrare come non bisogna mai rifiutare gli amori vivi, ma solo mostrare la solitudine e il dolore che ci sono, soltanto offrirti come cura d'amore. Cura che però aggrava la malattia per poterla guarire, cura che non diminuisce la febbre dell'amore, ma l'aumenta.
Perché tu sei quella cura che guarisce facendo esplodere il male fino a farne quel bene di cui avevamo proprio bisogno.




Per questo metto una poesia.
Per iniziare.
La poesia è mia e tu ne conosci le origini e le motivazioni. Sai tutto di lei, e sai come l'ho desiderata.
Sai anche che vorrei che fosse letta come io l'ho amata nel farla nascere: ma avrà la sua vita, in cui io non entrerò più.
Tu la proteggerai, amico mio, ma fino ad un certo punto, perché lascerai che si viva tutti i suoi amori, di ogni genere e sesso, fino alla felicità del dono di sé.
Perché non ci sono amori storti e amori diritti: c'è solo l'amore che dona se stessa e se stesso a chi è amata, amato.
Come tu sai, perché sei tu questo amore.

ciao r





Una sola carne
mano nella mano
appendere un cuore all'altro
spade pronte a ferire ferirci
occhi di luce fuoco
ascoltarti nell'incendio
mani cibo dita… leccarti, mangiarti
entrarti accoglierti
aprirti il mio corpo
lasciarti aprire il tuo corpo, manipolarti
sperare che siamo carni che senti e gridi,
desiderarti proprietà, cosa, mia,
il tuo corpo mio... il mio tuo;
corpi carni
gioie di libertà felicità,
sussultare sussultarci
terremoti di carni cuori
spaventi di cuori corpi
abissi improvvisi
spalancati
tra le nostre ciglia
in lacrime risa d'amore
tra i nostri capelli

e così, se
per gioire la vita
tra le gambe della vita
diventiamo
noi che ci trasformiamo in tenerezze insieme,
all'improvviso
dopo
ci conosciamo voracità di luci sensi,
fosse di significati:

mano nella mano,
davanti a tutti, un bacio labbra su labbra,
e chiunque
tutto il mondo sarà
geloso goloso
della tua bellezza
qui
stretta densa
nella nostra bocca.

Una
sola
carne
perché
Dio è
amore,

soltanto.




Commenti

  1. ieri sera ho letto questa poesia, ed è qui che lascio il mio commento. scrivi molto bene, tu si che parli d'amore! complimenti. tornerò a leggerti. Un saluto

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  2. grazie ... ma non ho meriti, insisto. ciao r

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