Il santi i morti ed il tuo amore

Tutti santi nel tuo amore

 


Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».





Signore mio Dio, Eterno Bene, Santo Presente, Santo Vivente, Padre, Madre, Genitore, oggi mi rivolgo a te ed inizio chiedendoti perdono.
Perdono perché non ti amo come tu mi ami, ma facendo questo mi metto davanti a te e ti costringo al giudizio ed il tuo giudizio sulla mia nudità non può essere che crudo e vero. Tu vedi il mio male che mi rende brutto e sporco e mi chiedi perché non sono bello come tu mi hai fatto e mi vuoi. Non so risponderti, mio Signore, tu che sei Colui che è, non so rispondere a questa domanda se non riconoscendo che mi sono sbagliato: ho voluto decidere io da solo sul bene e sul male ed ho fatto soltanto il male, ho solo rovinato la tua bellezza nel mondo e disperso il tuo patrimonio, la tua vita, nel mondo. 
Così torno qui davanti a te, nudo e brutto, e vengo con tutto il peso di quello che ho guadagnato: decisioni inique, morti ingiuste, vite derubate, popoli sterminati e cancellati dalla faccia della terra, donne violate e rubate nella vita, nella bellezza sacra della loro vita di dono.
Sono qui davanti a te perché tu mi faccia rinascere. 
Tu bruci il mio male e così, adesso, non ho più niente, ho soltanto il tuo amore che non mi ha mai lasciato, e sono qui davanti a te per questo tuo amore che mi fa vivo e mi rende tuo amico. 
Questo tuo amore che ha le parole con cui tuo figlio Gesù, il mio Re Sposo, ci ha descritto il tuo Regno.




Beati i poveri ...
Felice chi ha nulla, nulla in beni materiali nulla in beni spirituali ed intellettuali, nulla in beni etici ... felice questa persona priva di tutto ciò che fa l'umano, e felice perché il regno dei cieli è stato fatto apposta per lei, per lui. 
Beati noi quando ci insulteranno e perseguiteranno e diranno ogni sorta di male contro di noi, mentendo. Beati noi quando saremo così, felici noi "se" saremo così. Perché il regno dei Cieli è la nostra ricompensa.
La tua rinascita è solo tua. Così tu ci proponi un orientamento che ci sradica dal mondo e ci radica in te.
Eppure questo sradicamento dal mondo è un vivere nel mondo, è soltanto vivere nel mondo e del mondo. 
Il regno dei cieli si costruisce qui, nel tuo e nostro mondo.
Come faccio a riconoscere il tuo Regno? se e quando manco totalmente di beni e sono felice in questa mancanza allora possiedo il tuo Regno.
Se vengo privato della mia vita e del mio onore dalla menzogna umana, e vengo bruciato come eretico e bandito, se sono felice ed esulto mentre questo disonore mi accade e questa morte mi colpisce, allora e solo allora so che sto costruendo il tuo Regno.
La salvezza che ci proponi nasce in te e si realizza in te, Signore mio Dio, Eterno Bene, Santo Presente, Santo Vivente, Padre, Madre, Genitore, ma esiste solo in questo mondo ed in questa carne dove tuo Figlio si è esiliato, dove si è impoverito, dove ha condiviso la nostra sorte e si è fatto peccato (lui, l'amore che rende felici, la tenerezza dell'amore che salva e fa conoscere il paradiso in questa vita, lui così buono!), lui si è lasciato fare peccato e maledizione per me, per salvarmi.
Il tuo Regno non è di questo mondo, ma si realizza in questo mondo.




Tu mi hai rivestito e mi hai ridato l'anello, mi hai riportato a casa. Però poi mi hai chiesto di tornare in quel paese lontano per "riprendere" tutta la tua vita che ho sperperato, per salvare le prostitute ed i ladri con cui ho diviso le gozzoviglie ed i disordini. Mi rimandi laggiù perché con loro possa dividere anche te, Fonte di ogni bene, Santo Vivente.
Perché i puri di cuore ti vedranno, i misericordiosi troveranno la tua misericordia, gli operatori di pace sono tuoi figli, chi ha fame e sete di giustizia sarà saziato qui, in questa terra, chi è mite erediterà tutti i tuoi beni e cioè la terra stessa, chi è perseguitato per la giustizia ha in proprietà il tuo Regno.
Perché solo l'amore ti conquista, unicamente l'amore è la nostra libertà.

ciao r

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