accompagnamento

 Cagliari, ore 23,30 del 22 novembre 2012 - Per un ragazzo suicida a 15 anni




Io lo so,
era un sorriso di vento,
un attimo prima,
solo un piccolo sorriso semplice
più corto di un gesto di nuvole,
qualcosa che resta

leggero
tra le pareti del tempo, semplice
come il sospiro di una brezza lieve
o il più tenero sguardo di Dio,
l'Immenso.
Adesso,
io lo so,
che era un sorriso perdono,
una spoglia leggenda d'amore,
una miniera di sguardi,
un disorientamento
appena
perché non sentivi la Roccia al tuo fianco.

E mi hai colpito,
(una carezza donna uno sguardo virile)
hai segnato una traccia al mio cuore,
qui ora in cerca, in ascolto
del più semplice gesto di Dio:
la sua mano tesa al tuo sguardo
la sua mano, mossa
a rassettare il tuo sguardo
a pettinare solo un poco
quel disordinato rosso dei tuoi occhi.



http://www.lettera43.it/cronaca/roma-deriso-perche-gay-15enne-si-suicida_4367573502.htm
 
 
 
ciao r

Commenti

Post popolari in questo blog

Magnanimità e speranza: Gesù

Lazzaro e noi; la metafora...

La parola e l'amore...