Ritorno a Gesù


Vi devo un libro.
Cioè, ve devo di più e parecchi, ma riducendo all'osso ve ne devo tre. E cominciare bisogna, ed allora cominciamo dal terzo. Cioè dall'ultimo.
È una storia vecchia. Ha circa duemila anni e, per molti versi ed aspetti, è "La Storia". L'unica storia che abbiamo mai raccolto e raccontato, la sola storia che vede fiorire speranze dal suo stesso seminarsi nei cuori e nei corpi.
La storia dell'amore che è più forte della morte.
La storia di Gesù di Nazareth, profeta grande in Israele, condannato alla morte infamante degli schiavi dal terrore della morte e dalla schiavitù al male dei potenti e dei ricchi. 
La storia antica del silenzio di Dio anche davanti alla morte di suo Figlio.
La storia nuovissima della Resurrezione dai morti di chi è morto di morte infamante e che in questa morte ha raccolto e vinto ogni altra morte. Anche quella di chi l'ha condannato ed ucciso.
"Ma scusa, raffaele, se questo tuo libro racconta la storia di Gesù, che già conosciamo, perché dobbiamo leggerlo?".
Perché sì.
Perché questa storia si ripete. Perché Gesù ha vinto il male ed il terrore della morte, perché in Gesù non c'è né morte né alcune terrore. In Gesù ogni male è definitivamente sconfitto. 
Ma noi, spesso, facciamo finta di non saperlo, ci nascondiamo per far finta di dimenticarcene. Per poter tornare ad aver terrore della morte e del buio, per nasconderci nelle nostre notti e nei nostri buio.
Perché siamo vili.
Allora vale la pena rileggere la storia di Gesù e ne vale la pena perché Gesù ci ricorda come ed in quale misura lui, il Crocifisso Risorto, ha vinto.
Questo libro ripercorre la vicenda di Gesù attraversando liberamente i Vangeli canonici e ricostruendo una vicenda ebraica nel suo contesto storico ebraico.
Ne esce fuori un Gesù inatteso. Un Gesù che sorprende e ci fa capire quanto il suo messaggio sia innovatore, ma non "allora", nel primo trentennio del 1° secolo dopo la sua nascita, bensì ora e sempre. Contro ogni casta sacerdotale, contro ogni gerarchia di potere, contro ogni dominatore oppressore e vile, contro ogni ricco vigliacco e cieco perché non rispettoso dell'umano in lui ed oltre lui. Anche contro i poveri e i derelitti che si fanno strumento del potere e della violenza contro, e per ira e vendetta.
Questo libro ci ricorda l'umano che siamo e dobbiamo continuare ad essere, ed a far trionfare senza negare questo umano in noi e negli altri, uccidendo "i colpevoli" dopo esserci fatti giudici unici della loro colpa.
Per questo ve lo devo. 
Perché mi ha ricordato Gesù e con lui la semplice fatica che Gesù mi chiede.
Amare.

Frédéric Manns, Ecce homo, Una lettura ebraica dei Vangeli, Lindau edizioni, Torino 2011, pagg. 346, € 26,00

Gioia in Gesù Risorto

ciao
r
 
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raffaele ibba

Cagliari, 09128, piazza G. Galilei, 12

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