18 ottobre 2011, sant'Ignazio da Antiochia

"In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». 
E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». 
Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio»." (Lc 12,13-21) 


















 «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».




Tu non ci vieti nulla, mio Gesù, ci raccomandi soltanto di non affidare le nostre vite a ciò o a chi non è in grado di custodirle.
Ci dici di fare attenzione alle cose vere e non alle cose finte di cui siamo circondati.
Anche qui, in realtà, ci raccomandi di essere sinceri, di stare sempre nella verità, ed innanzi tutto con noi stessi e, cioè, con Dio.
Che importanza ha una eredità?
Che cosa conta un'ottima annata di grano?
Cosa significa avere un buon lavoro ed un buon reddito?
 Cosa significano le cose e le persone che non sono in grado di custodire la nostra vita?
Possono significare molto, ma non significano nulla se manca l'essenziale. 
Cioè Dio.
Perché la nostra vita può essere chiamata da Dio proprio quando abbiamo raggiunto il massimo successo.
O quando l'abbiamo perduto.
Ed allora non ci verrà chiesto quanto abbiamo lavorato e quanto abbiamo guadagnato, ma quanto abbiamo amato.
Solo da questo amore, da quanto abbiamo cercato di imitarti, mio Re, saremo giudicati con amore. Con il nostro stesso metro di giudizio. 

Se abbiamo amato molto il giudizio contro di noi sarà pieno di amore, se abbiamo amato poco il giudizio contro di noi sarà povero d'amore.
Perché l'unica cosa che conta è l'amore. 
L'amore Dio che si diffonde tra di noi grazie al tuo amore ed alla tua presenza. 
Tu, mio bel Re, Gesù Signore: Amore vivente come forza, dono e vita.




ciao
r

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