04 ottobre 2011, san Francesco d'Assisi

"In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»." (Mt 11,25-30) 
















«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»







Cagliari, 04 ottobre 2011, oggi sono cinque anni ...






Oggi è giorno di pianto,
in allegria di cuori aperti al cielo.
Oggi 
che è giorno d’ascolto
(per me)
ed i miei fenicotteri stanno ancora al caldo 
solo bagnati appena d’un vento autunno
un poco fresco di sole.


Oggi,
che sono cinque anni 



E sale 
il tuo sorriso al mio cuore
così intriso di terra,
sale 
dagli abusi del mondo
dai fanghi di morte
da muri futuri di buie notti
sale 
a dar luci ai giorni
a dare caldo ai corpi
a dare ristoro alle nostre seti vivere.
Ecco il tuo sorriso
oggi
chiude spazi alla morte
con quella risata di gioia
che ricordo
negli occhi di Biba,
vivi, 
oggi,
oltre una fotografia
nei tuoi ridere Dio.


Oggi,
che sono cinque anni
...
ed ho allegria di pianto
nel tuo giogo dolce,
dentro il tuo peso leggero.

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