2 settembre 2011, venerdì della XXII settimana del tempo ordinario

"In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!». 
Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno». 
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”»." (Lc 5,33-39) 
















«E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».






Gesù, mio Re. A volte penso che continuiamo a bere vino vecchio. Un vino ormai, tra l'altro, andato a male e che ci fa male a berne ancora.
I tuoi otri nuovi ripieni del tuo splendido vino di nozze, e di quali nozze neppure riusciamo ad immaginarcelo, sono ancora lì, profumati e freschi.
Ma so che è ingiusto e non è vero.
Il tuo amore ha vinto ed il tuo vino nuovo corre per tutta la terra e ci dona la vita, a ciascuno di noi ed a tutti, anche a quelle e quelli che dicono di non voler bere il tuo vino. Così per il mondo corre l'esempio e la lezione della tua giustizia e misericordia.

Però perché tu vinca completamente ed il tuo Regno trionfi davanti a tutti dobbiamo usare con amore anche tutto il vino vecchio: Non bevendolo ma facendone altri usi: come quella porcheria della guerra, da abolire come politica ed economia per lo scandalo, ad esempio, degli oltre 27 miliardi di euro che l'Italia ha speso l'anno scorso per assassinare persone innocenti in tutto il mondo.
Questo è vino marcito, inacidito, andato a male; una bevanda che ci fa male. Dobbiamo usarlo come concime, per esempio, o riciclarlo come carburante. Ma non dobbiamo farne il vino che beviamo.
Perché dobbiamo imparare ad amarci e ad amare, mio Re. Ad amarci perché tu ci ami, ad amare perché tu ami ciascuna e ciascuno di noi. 
Per essere come te. Dono d'amore pieno e completo.




ciao
r

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