20 settembre 2011, martedì della XXV settimana del tempo ordinario

"In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. 
Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti». 
Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica»."  (Lc 8,19-21)















"Egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica»." 




Gesù mio, la tua parola ci rende fratelli, sorelle, madri, padri a te, nostro Signore a Maestro; la tua parola ci lega insieme di un amore forte e pieno, senza alcuna debolezza; la tua parola si fa nostra come sangue e carne, ci nutre come cibo che sfama e rende capaci d'amore, ci disseta come bevanda che inebria, ubriaca e ci rende saggi e quieti. 
Gesù Sposo, la tua parola è desiderata come passione erotica, entra come potenza d'amore, ci accoglie come amante docile, é al nostro fianco come una sposa preziosa, ci sostiene come sposo buono; la tua parola è fertile come ventre di giovane donna; la tua parola ci feconda come seme di uomo; la tua parola è quel lavoro di donne che costruisce vite, ora per ora, giorno per giorno; la tua parola è madre che costruisce ogni suo giorno per le figlie ed i figli; la tua parola è obbedienza di uomo alla vita faticata ogni giorno per la famiglia e la città; la tua parola è amore di donna che s'incarna nelle vite che le crescono in grembo. 
Gesù, la tua parola ci libera e ci rende tue e tuoi. 
Signore Gesù, la tua parola si unisce a noi mentre insieme a lei ti chiamiamo:
"Vieni, vieni Signore Gesù".




ciao


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