15 settembre 2011, Beata Vergine Maria addolorata

"In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. 
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé."
























"Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé."




Gesù, Signore e Re, che cosa stiamo facendo del nostro essere donne e uomini?
Quali libertà stiamo costruendo nei nostri essere "donne e uomini" oggi?
E del nostro essere madri, madri plurime e plurali, madri libere. Libere da chi? Libere da cosa? Libere per chi e per che cosa?
Signore Gesù.
Affidando tua madre a ciascuno di noi, e ciascuno di noi a tua madre, hai fatto un gesto molto bello e molto difficile.
Perché hai voluto far consolare il dolore di tua madre dal nostro dolore ed hai posto la nostra vita come sponda di felicità per quelle vite che hanno dolore, e sopratutto un dolore inspiegato ed inspiegabile, un dolore lancinante e senza fine, un dolore inconsolabile se non nel silenzio quieto e fedele dell'Amore Eterno, di Dio Sposo e Padre. Silenzio che il nostro silenzio affettuoso può solo imitare, accogliendo, come Dio accoglie noi ed ha accolto te. Facendoti risorgere contro la morte che non poteva tenerti. Così anche noi dobbiamo far risorgere la vita in tutte le donne e gli uomini in cui un dolore spietato cerca la morte.
Questo dono di felicità tu ci hai fatto regalando l'amore di tua madre a noi come figli e noi figli adottivi all'amore di tua madre.
Un regalo dalla Croce, un regalo di sovranità amorosa. Un regalo di bellezza.
Per questo nella accoglienza che facciamo sempre alla nostra madre d'amore, a Maria oggi, in questo oggi assediato dagli idoli, mi chiedo: che donne siamo? e che uomini? e che figlie e figli? e che genitori, madri e padri? Che umani siamo sotto la tua Croce d'amore? mio Re, oggi.




ciao
r



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