18 agosto 2011, mercoledì della XX settimana del tempo ordinario

"In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole e disse: 
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. 
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. 
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. 
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. 
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti»." (Mt 22,1-14) 














“Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”




Signore, Tu fai entrare nella festa di nozze di tuo figlio tutti. Buoni e cattivi, raccolti agli angoli delle strade, ogni peggiore e migliore e qualsiasi specie di umano.
Poi ad uno chiedi come mai non ha l'abito nuziale.
Mio Signore e mio Dio, Padre e Santo.
Solo tu ci puoi dare l'abito nunziale giusto.
L'abito nuziale giusto che ciascuno di noi desidera è tuo Figlio stesso. 
Solo l'Amore e la Carità, che è Tuo Figlio stesso, ci dà quell'abito nuziale che ciascuno di noi desidera e cerca.
L'abito che riveste dell'Amore Dio ogni nostra vicenda e la trasforma in Amore.
La cambia in Te, mio Santo.





ciao
r

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