30 giugno 2011, giovedì della XIII settimana del tempo ordinario

"In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». 
Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. 
Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini." (Mt 9,1-8)


















"Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua."






Mio Re, solo tu puoi perdonare i nostri peccati. Noi non ne siamo capaci. 
Noi sappiamo perdonare solo quando ci mettiamo dietro a te ed agiamo non più per noi ma per te, per mezzo del tuo amore di Dio e di uomo.
Per questo ti chiedo di guarire le nostre paralisi e di farci camminare nelle strade del Signore, diventando capaci di perdono come tu, Amore Re, ci sai perdonare.
E così mettendoci a camminare dietro te che hai guarito le nostre paralisi.






ciao
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