26 giugno 2011, Santissimo Corpo e Sangue di Gesù (mio!)

"In quel tempo, Gesù disse alla folla: 
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».


Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». 
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 


Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno»." (Gv 6,51-58) 


















«Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me». 






Lo so, Gesù mio, non sono granché queste fotografie.
Ci sono due chiese, due case dove ti custodiamo come "eucarestia", "Presenza perenne di ringraziamento al Padre", nostro rifugio; due luoghi dove, se stiamo male o se stiamo bene, o se abbiamo voglia di ascoltarti più da vicino, dove entriamo, ci sediamo e ci guardiamo negli occhi. Tu nella tua tenda e noi in qualche banco più o meno vicino a te. Poi ci ti metto due immagini di città. 
In realtà due figure della luce, di quello stare del sole tra noi per darci vista e gioia e vita, questo racconto metaforico e piccolo del tuo immenso amore. 
Per cui, Gesù mio, non m'importa se non sono molto belle; queste fotografie sono quel che oggi ho potuto fare. 
Sono il mio ricordo del tuo corpo e sangue, che stasera torno a mangiare, di cui ancora torno a nutrirmi, per farti stare sempre più comodo dentro di me, e finché vorrai, e per fare tu ed io insieme soltanto quello che tu vuoi.
Amico mio, mio Re Sposo.






ciao
r

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