23 giugno 2011, giovedì della XII settimana del tempo ordinario

"In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi." (Mt 7,21-29)




















«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, ...»." 






Mio Re, e mio Signore.
Tu vuoi essere amato e per amarti bisogna fare la volontà del Padre tuo, che è "nei cieli", il Padre che qui in terra non vediamo, che non conosciamo.
Ma cos'è "la volontà del Padre"? 
Che cos'è la volontà di tuo Padre, quello che qui dove noi siamo non può essere né visto né conosciuto, ma solo ascoltato nelle tue parole.
Semplicemente amare. 
Amare tutti, ma soprattutto quelli che son privi di amore, che non ci amano, e che hanno bisogno di essere amati. 
Fare la volontà del Padre, quello che "è nei cieli", non consiste nel compiere prodigi o profetare, ma solo nell'amare e, quindi, nel dividere la propria vita con la vita più povera di chi ha bisogno di amore.
Perché solo chi è ricco di amore può entrare nella tua eredità, quella che è nei cieli, ed avere ancora più amore da spendere e regalare a tutte le persone e le vite che sono prive di amore.
Perché la legge del Padre, che è nei cieli, è l'amore gratuito e senza resa. 
L'amore.
Quello che crea il sole e l'altre stelle.
Quello che dobbiamo creare anche noi con la nostra vita.






ciao
r



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