1 giugno 2011, san Giustino

"In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà»."  (Gv 16,12-15)













«Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».



Il tuo Spirito è venuto e ti ha glorificato e sempre ti glorifica, qui tra noi, nel mondo, nell'altra parte del tuo invisibile, da dove tu governi le nostre fatiche di vivere.
Lo Spirito ci ha raccontato e fatto capire, ma certo molto lentamente a causa della nostra malizia, quanto il Padre ti ha dato tutte le sue cose e quanto le sue cose si sono realizzate in te, che ci ami e che hai dato la tua vita per noi.
Facendoti uccidere da noi per aprirci la strada alla vita, al ritorno alla vita del Padre.
Ma forse, mio Re, non siamo ancora capaci di portarti con noi, di portare in noi tutta la tua Parola in tutto il suo peso.
Certo, ci stiamo rafforzando, piano piano, e stiamo comprendendo, sempre di più e sempre meglio, la semplice radicalità del tuo messaggio. Amarsi ed amare, per dare se stessi fino alla morte. Per vivere fino a morire per i nostri amici. Imitando te, che sei vissuto per noi fino a morire per i tuoi amici, che non ti capivano, che ti hanno abbandonato.
Lasciando così che tu ci faccia diventare sole e vita, fiore e cura.
Felicità del nostro corpo vita che ti ospita.


ciao
r

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