4 maggio 2011, martedì della 5° settimana di Pasqua

"In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco»." (Gv 14,27-31)  


















«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi».






Mio Re, solo la tua pace è la forza dolce e delicata che ci fa muovere nel mondo come vita. 
Vita donata alle sorelle ed ai fratelli, vita di infiniti e interminati amori plurali. Vita fedele.
Ecco perché dentro i nostri frastuoni tu risoni sempre come un canto, come il fiorire rosso di ogni vita.
Gesù: amore che crea amore, dentro le nostre corse, a fianco delle nostre vite.




ciao
r

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