14 maggio 2011, sabato della 3° settimana di Pasqua

"In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. 
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri»." (Gv 15,9-17)
















«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore».






Signore Gesù, tra tutti i nostri amori, veri e finti, dentro tutti i nostri inganni e le nostre generosità, dentro i nostri cuori colpiti dalla luce, abbiamo una riserva, una fonte d'acqua che non si esaurisce.
Abbiamo il tuo amore, vivo qui tra noi. Miniera di mare che rende feconde e nutrienti le numerose acque stagnanti della nostra vita.


ciao
r

Commenti

Post popolari in questo blog

Magnanimità e speranza: Gesù

Il perdono è di D**...

Lazzaro e noi; la metafora...